{"title":"Contemporanea","description":null,"products":[{"product_id":"zobel","title":"Zobel","description":"\u003cp\u003e1961. Torre Bert, collina di Torino: i fratelli Judica Cordiglia, due giovanissimi radioamatori, dotati di apparecchiatura rudimentale e di una curiosità sconfinata, intercettano casualmente una radiofrequenza proveniente dallo spazio. Voci intrappolate in un purgatorio stellare, che si confessano, sospese nell’eternità. Tra queste, una in particolare spicca in mezzo alle altre. Narra del passato, di ambizioni di potere, di trame e segreti nella Germania di Hitler, ma anche del futuro: di quando, ventiquattro anni dopo, un uomo giungerà a Torino per uccidere un misterioso personaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1985. Tancredi è un sicario, un professionista affidabile. Non adopera armi, usa le mani. Il solito committente questa volta gli assegna un compito singolare: dalla sua tana svizzera deve recarsi in trasferta a Torino, per scovare e uccidere un uomo che porta il nome di Zobel. La missione deve essere finalizzata in ventiquattro ore, il giorno di ferragosto.\u003cstrong\u003e In questo noir metafisico, con un montaggio alternato tra passato e futuro, Federico Mosso ci scorta tra le vie assolate e torride di una Torino surreale e surrealista, come in un quadro di de Chirico, una città che è un labirinto di personaggi\u003c\/strong\u003e. Malavitosi, fantasmi sovietici, uomini-miraggio come Gustavo Rol e poi vecchi nazisti rinati sotto falso nome. Una caccia all’uomo anacronistica, fatta di illusioni ottiche e inganni, dove la strada della redenzione è lastricata di sangue, così come il bene è sempre imparentato al male.\u003c\/p\u003e","brand":"Federico Mosso","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246243102,"sku":"GOG – Zobel","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ZOBEL.png?v=1790768021"},{"product_id":"addio-pasolini","title":"Pasolini addio","description":"\u003cp\u003eIn vita uno degli intellettuali più fotografati del Novecento, tra i più discussi dopo la morte, oggi tra i più commemorati, \u003cstrong\u003ePasolini\u003c\/strong\u003e ha attraversato generazioni e linguaggi, diventando di volta in volta simbolo dell’intellettuale eretico, del profeta inascoltato che ha saputo riconoscere per primo il «fascismo» della società dei consumi, e, finalmente, del poeta capace di incarnare la coscienza critica del Paese.\u003cstrong\u003e La sua immagine si adatta a continue evocazioni, riattualizzazioni, deformazioni\u003c\/strong\u003e – un’icona strattonata a destra e a sinistra, nella cultura alta e insieme nell’immaginario più pop che autenticamente popolare. Il culto di PPP mescola devozione, nostalgia, appropriazione simbolica ma soprattutto un grande fraintendimento, specie presso un pubblico e un’intellighenzia progressisti che non sembrano riuscire a fare i conti con il portato profondamente regressivo, per non dire reazionario, dell’opera di un intellettuale anti-abortista, contrario al divorzio e all’istruzione popolare, e che ha finito per simpatizzare con la «destra divina».\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eE allo stesso tempo di quella destra che ne fa una caricatura pretesca, predicatoria, senza tenere in considerazione tutte le contraddizioni dell’uomo e dell’intellettuale. \u003cstrong\u003eEcco che sono proprio le contraddizioni quelle passate al setaccio da Alfio Squillaci, in questo saggio corrosivo, che scioglie la patina dorata dell’idolo Pasolini, il feticcio Pasolini\u003c\/strong\u003e, la cui opera e poetica sembrano spesso essere dettate, più che da una comprensione intellettuale della realtà, da passioni e perversioni, da una sessualità così ingombrante da diventare motore e scusante di teorie involutive.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eIn quest’ambito, i deprecati consumi, che per il Nostro contribuirono a rendere l’Italia un «Paese orribilmente sporco», in realtà male interpretati, gli impedirono di scorgere il loro carattere liberatorio e di sistemazione dell’esperienza individuale, fossero essi necessari come anche superflui – dalle nuove abitazioni dotate di servizi igienici non condivisi, alla stessa Alfa Romeo 2000 GT, l’auto su cui il Poeta sfrecciava tra i sobborghi romani, ai consumi culturali, per arrivare fi no a quei dischi in vinile che rallegrarono i più giovani – tutti beni che segnarono l’esplosione irripetibile di vitalità dell’Italia del Boom, disprezzata dal Corsaro e dal Luterano, che così non colse il carattere di un’epoca indimenticabile in cui il futuro ebbe per l’ultima volta ancora un avvenire.\u003c\/p\u003e","brand":"Alfio Squillaci","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246275870,"sku":"GOG – Pasolini addio","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/PPP.png?v=1790768023"},{"product_id":"scusa-i-mancati-giorni","title":"Scusa i mancati giorni","description":"\u003cp\u003eConfessionale, sfogatoio, strumento di redenzione o dannazione: il diario è un genere letterario antichissimo, dove le parole scorrono in bilico tra l’autenticità e la menzogna, di fronte a se stessi – prima che agli altri. Quello di Daniele Leandri è il diario di un sedicenne nato nel 1960, alle prese con i problemi della sua generazione: l’amore, i soldi, la droga, le maglie troppo strette di una famiglia come tante. Questi taccuini arrivarono nel 1987 tra le mani di Marina Jarre, al tempo editor di Einaudi, che si accorge del loro valore letterario. A consegnarglieli è la madre del ragazzo e gli operatori del centro di assistenza ai tossicodipendenti che Daniele frequentava solo da qualche giorno, poco prima di morire per abuso di alcool e farmaci a un pronto soccorso della provincia torinese. Grazie al lavoro filologico della Jarre, che seleziona e ordina le pagine più significative dei quaderni che Daniele aveva redatto scrupolosamente negli anni, salvo \u003ci\u003ei mancati giorni\u003c\/i\u003e, entriamo nell’intimità di un ragazzo che più leggiamo e più ci rendiamo conto di conoscere: canzoni di Guccini e De André fanno da colonna sonora a una vita di sogni e deviazioni, alla gioia e all’incertezza dei primi amori e all’euforia dei primi buchi, ai tentativi di “adultità” con l’apprendistato in tipografia prima, e tra gli “apache” di periferia dopo, alla noia della leva militare, ai corsi e ricorsi lontano e verso la droga. Con la sua scrittura disadorna, secca, che si aggrappa a tutti i fatti, anche i più irrilevanti della quotidianità, Daniele abolisce la distanza che separa la letteratura dalla vita, a dimostrazione che alle volte la verità si posa su righe scritte male, in fretta e furia, disinteressatamente, quando a dettarle non è un motivo esterno, ma un’urgenza solo interiore, quella di sentire la propria voce, di parlarsi in uno specchio, di mentirsi, se necessario, per non sentirsi soli. È la forza del diario, di questo diario, dove anche la menzogna partecipa della verità.\u003c\/p\u003e","brand":"Daniele Leandri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246636318,"sku":"SCUSA I MANCATI GIORNI","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LEANDRI.png?v=1790768039"},{"product_id":"un-ragazzo-allinferno","title":"Un ragazzo all’inferno","description":"\u003cp\u003e“Cavallo Pazzo”, alias Mario Appignani, ha vissuto l’infanzia e la prima giovinezza da cavia sociale per dodici sconfinati anni, peregrinando in un circuito dell’orrore, fra orfanotrofi lager e case di rieducazione, carceri minorili e manicomi disumani. Moderno Odisseo dal volto scavato e un corpo da antilope, sempre pronto alla fuga, Appignani racconta il suo viaggio all’inferno, documentando i meccanismi coercitivi di un apparato assistenziale corrotto e violento. Situazionista, provocatore per costituzione, in età adulta proverà a combattere con la scrittura e con le più rocambolesche e impensabili dimostrazioni pubbliche il sistema di rieducazione statale. In questo crudo memoir, dove la violenza si alterna alla delicatezza delle prime gioie sessuali, dove una vita commissariata dallo Stato si sospende grazie a rari momenti di evasione dovuti alle letture di Rimbaud, Balzac, Kafka e Flaubert, Proust, Moravia e Marinetti, Appignani si scompone, come carne da macello, offrendosi in pasto senza clemenza, e forse con qualche menzogna, allo sguardo del lettore, come nella vita si è sempre offerto instancabilmente a quello delle telecamere, ossessionato dalla visibilità, dalle sabbie mobili dei nascenti media che ha adulato e scandalizzato, fino a esserne inghiottito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eIntroduzione di Filippo Ceccarelli\u003cbr\u003e\n\u003c\/i\u003e\u003ci\u003ePrefazione di Marco Pannella\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Mario Appignani","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246669086,"sku":"APPIGNANI","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/APPIGNANI.png?v=1790768041"},{"product_id":"lettere-e-grida","title":"Lettere e grida","description":"\u003cp\u003eLettere, estratti, saggi, spezzoni di emissioni radiofoniche. Forse è qui, più che nelle opere compiute, che ci viene restituito il peggio di Antonin Artaud – deliri, paranoie, sconcezze. Ma il suo peggio rappresenta anche il meglio della sua produzione. In questi testi scritti con ferocia, tra una sbavatura e una bestemmia, vediamo insieme al radicalismo del suo pensiero anche tutte le incertezze, tutte le esitazioni di un artista che tenta di liberarsi dalle maglie del linguaggio, dalle frontiere della grammatica, quindi dal mondo, dalla nazione, dalla società, dall’identità, rovinando inevitabilmente verso la “follia”, il dispositivo biopolitico per eccellenza. A partire dalle lettere con Jacques Rivière e ai rappresentanti istituzionali – per legalizzare le droghe, per abolire i manicomi –, agli scambi con amici e nemici sulle questioni più alte e più basse dell’esistenza, fino a quelli, spesso minacciosi, con i medici e i direttori dei manicomi. Siamo di fronte alla caduta, o all’ascensione rovesciata, di un uomo: al suo personalissimo Golgota. Artaud, martire, nemico giurato di Dio, creatura ingenerata («io sono Antonin Artaud, mio figlio, mio padre, mia madre e me»), mai nata, che perciò non può morire. Solo qui, tra le grida di queste lettere, vediamo il surrealismo in una dimensione purissima, distillata: quella extra-letteraria, che sopravanza lo scritto, che eccede la lingua, che non si ferma all’esercizio di stile, all’«opera», all’ideologia, ma affonda, o meglio esplode, palpitante e febbrile, nella vita.\u003c\/p\u003e","brand":"Antonin Artaud","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246701854,"sku":"ARTAUD","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ARTAUD.png?v=1790768043"},{"product_id":"in-ginocchio-da-te","title":"In ginocchio da te","description":"\u003cp\u003eÈ impossibile guardare alla vita e all’opera di Carmelo Bene senza considerare il suo rapporto con lo sport. Tutto nervi e pochi muscoli, la sua carriera tra i pali, nei campi di pozzolana del leccese, non superò l’adolescenza. Ma ciò che non divenne professione restò una passione incrollabile, tanto da fargli seguire le partite di calcio dal palcoscenico durante gli spettacoli, sbirciandole da un televisore nascosto dietro le quinte. Tanto da invitare, nel 1983, la Roma dello scudetto alla prima del suo Macbeth al Quirino o da prodigarsi per donare la propria cartilagine a Marco Van Basten, pur di scongiurarne il ritiro. Sempre a questa passione dobbiamo la sua presenza incendiaria al Processo del Lunedì di Biscardi, che lo rese noto anche al pubblico meno blasonato. E così la rubrica sportiva \u003cem\u003eRipensandoci Bene\u003c\/em\u003e, in collaborazione con il più popolare quotidiano romano, «Il Messaggero», dove CB, dal 1982 al 1985, più che commentare le cronache sportive tout-court, prolungava il suo discorso d’artista, guardando «a tutto ciò che eccede lo sport». Perché lo sport è anzitutto fenomeno estetico, luogo in cui il grande atleta non gioca, ma è giocato, toccato dal divino – “zona celeste” in cui si assiste all’Atto più che all’azione, quindi allo spettacolo per eccellenza, dove non rimane che abbandonarsi allo stupore. Come nel Grande Teatro.\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003eIn ginocchio da te\u003c\/em\u003e raccoglie tutti gli articoli apparsi nella rubrica del «Messaggero», a cui si aggiungono le trascrizioni dei suoi interventi da ospite s-collegato nella trasmissione televisiva Zona, a cui partecipò consegnando, stavolta all’etere in techincolor, la sua visione del mondo prima ancora che dello sport.\u003c\/p\u003e","brand":"Carmelo Bene","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247783198,"sku":"Ginocchio da te","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/CB.png?v=1790768070"},{"product_id":"acquatica","title":"Acquatica","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eAcquatica\u003c\/em\u003e è un trittico. Comprende due libri, \u003cem\u003ePercorsi d’acqua\u003c\/em\u003e e \u003cem\u003eDa Parigi a Gerusalemme. Sulle orme di Chateaubriand\u003c\/em\u003e, già usciti e per questa nuova edizione rivisti e ampliati. Se ne aggiunge un terzo, \u003cem\u003eFiumi d’acqua, mari di carta,\u003c\/em\u003e in cui si spazia dalla Senna ai mari del Nord, da Costantinopoli a Alessandria d’Egitto, e quindi ritratti di città e ritratti di scrittori, luoghi fantastici e geografie reali. È una summa degli interessi e delle passioni del suo autore, dei suoi gusti, ma anche dei suoi disgusti. È anche, e infine, un invito al viaggio, quel viaggio che, come tutti sanno, comincia sempre in una biblioteca o in una stanza, con gli atlanti e i portolani spalancati sul tappeto della tua camera, in cerca di quell’Isola che non c’è, per questo ancora e sempre misteriosa, quell’isola dove si nasconde il tesoro di cui sono fatti i nostri sogni e le nostre speranze e con il quale ci illudiamo di venir ripagati dall’assurdità di vivere per poi dover morire. Cerchiamo fino all’ultimo e non ci stanchiamo mai.\u003c\/p\u003e","brand":"Stenio Solinas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247815966,"sku":"Acquatica","price":23.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ACQUATICA.png?v=1790768072"},{"product_id":"trafitto-da-una-rosa","title":"Trafitto da una rosa","description":"\u003cp\u003e«Il giorno in cui seppi dell’irruzione di Mishima nelle Forze di Autodifesa mi trovavo al Campus dell’Università di Tokyo. Ero uno studente del Dipartimento di Estetica ed Arte presso la Facoltà di Lettere. La notizia si diffuse quasi in presa diretta, ed io venni informato da un amico. Ricordo che in facoltà vennero sospese quasi tutte le lezioni pomeridiane, fatta eccezione per alcune; eravamo tutti sotto shock e noi studenti, insieme a qualche professore, intavolammo un dibattito. Ormai non ricordo quasi nulla di ciò che dicemmo, era tutto così sconvolgente e il trauma era così intenso che sembrava che il mondo fosse finito sottosopra». È il 25 novembre 1970, il giorno del \u003cem\u003eseppuku\u003c\/em\u003e, il suicidio rituale dei samurai, quello in cui Mishima si trafigge il ventre, come ultimo, estremo gesto. È anche il punto da cui ha origine la narrazione del professor Atsushi Tanigawa, che, in questo breve saggio, ripercorre l’opera di Yukio Mishima nelle sue infinite sfaccettature – la musica, la flora, il culto del corpo, le contaminazioni elleniche, quelle poetiche, da Rilke a Valéry –, la poliedrica potenza del vate giapponese le cui frecce hanno trapassato la superficie della letteratura, facendone emergere gli abissi, luminosi come un sole di morte.\u003c\/p\u003e","brand":"Atsushi Tanigawa","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247979806,"sku":"Trafitto da una rosa","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MISHIMA.png?v=1790768075"},{"product_id":"i-calciatori-selvaggi","title":"I calciatori selvaggi","description":"\u003cp\u003eLong Seller, secondogenito di dio – dai microfoni di \u003cem\u003eRadio Haiti – International\u003c\/em\u003e – racconta la storia dei calciatori Selvaggi, la nazionale di ragazzini che si oppone agli Elisei \/Assoluti dei cyborg che dominano il mondo del calcio nel 2037. È l’ultima occasione. Ma no, sembra un libro di fantascienza e il lettore si spaventa. Troppo Terry Gilliam, troppo Asimov. No. Mondo 2037, il calcio è diventato una questione privata. Nooo, così il lettore immagina avvocati pronti a darsi battaglia per liberare i calciatori dalla schiavitù, pensa ai campi come ai giardini delle ville a Hollywood, invece bisogna far capire che il romanzo riflette la lezione di Bolaño e di Fontanarrosa. Scusa, fai meno: o Bolaño o Fontanarrosa o la loro fusione. Quindi Borges che disegna e palleggia? Non va bene; poi le donne non lo leggono, già c’è il calcio. Ma come, non si parla che di calcio femminile? Ce l’ho: \u003cem\u003eI calciatori selvaggi\u003c\/em\u003e, il primo romanzo con una fantasista, il dieci è donna, messicana, affascinante, maradoniana. Se vabbè, dritti nella paranoia: la tipica donna iperattiva che fa sentire i maschi in inferiorità numerica, il lettore ideale di questo libro si deprime e tornando a casa si iscrive a un corso di hockey parrocchiale, diventando un giallista. Allora, Maradona, mi gioco dio. Questo romanzo ha al centro il cuore di Maradona, che ha ripreso a battere a Città del Messico, ma viene rubato da tre agenti israeliani per ricattare il governo cinese che poi è il padrone nel mondo. Sembra un James Bond col pallone, e tagliamo fuori i critici. Ho capito. “I calciatori selvaggi” è un romanzo che si oppone a tutte le superleghe del presente e del futuro e. E stop, siamo nell’assolutismo, ci giochiamo i dubbiosi, i lettori moderati, ci vuole più delicatezza. \u003cem\u003eI calciatori selvaggi\u003c\/em\u003e è un romanzo divertente, forse, dove 11 figli della mezzanotte maradoniana – sì, l’autore cita Salman Rushdie – giocano la partita più importante della storia del calcio, chissà. Adesso siamo nell’accondiscendenza televisiva con manie e insicurezza da Woody Allen. Bisogna essere semplici, immediati, concreti. \u003cem\u003eI calciatori selvaggi\u003c\/em\u003e è un romanzo d’avventura con molta ironia sul calcio. Ecco.\u003c\/p\u003e","brand":"Marco Ciriello","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248012574,"sku":"Calciatori Selvaggi","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/CIRIELLO.png?v=1790768077"},{"product_id":"cio-che-oso-pensare","title":"Ciò che oso pensare","description":"\u003cp\u003eA rileggere oggi \u003cem\u003eWhat Dare I Think\u003c\/em\u003e, il \u003cstrong\u003emanifesto programmatico dell’umanesimo scientifico di Julian Huxley\u003c\/strong\u003e, non scopriamo solo la fonte primaria dalla quale il fratello Aldous ha ricavato sapientemente molti temi per immaginare il suo \u003cem\u003eMondo Nuovo\u003c\/em\u003e – come la compenetrazione tra uomo e macchina, le modificazioni del genoma umano, l’uso di psicofarmaci. In questo testo luminoso e oscuro insieme, pieno di un \u003cstrong\u003eottimismo cinico e spregiudicato\u003c\/strong\u003e, troviamo uno dei testi fondativi del \u003cstrong\u003etransumanesimo\u003c\/strong\u003e odierno, quello che ha sede in California, \u003cstrong\u003enella Silicon Valley, e che sta ispirando ingegneri, filosofi, venture capitalist e Ceo delle principali aziende dell’high tech statunitense\u003c\/strong\u003e. Questi imprenditori illuminati stanno cercando, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, di mettere in atto quegli scenari che Julian, teorizzandoli, aveva solo auspicato: la trasformazione della morfologia umana, la clonazione e la criogenizzazione, la ricerca della vita eterna, la connessione tra cervello e computer. Ma così come l’umanesimo scientifico di Huxley, nonostante sia esaltato da nobili professioni di idealismo e benevolenza, lascia intendere che \u003cstrong\u003ea governare il mondo sarà un ristretto gruppo di scienziati\u003c\/strong\u003e a cui si deve delegare un potere sconfinato, così i transumanisti di oggi tentano di riabilitare l’eugenetica e di liquidare la democrazia. Julian Huxley, a leggere tra le righe di questo opuscolo, non ne sarebbe rimasto stupito.\u003c\/p\u003e","brand":"Julian Huxley","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248405790,"sku":"GOG-Ciò che oso pensare","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/HUXLEY.png?v=1790768086"},{"product_id":"borghesia-violenta","title":"Borghesia Violenta","description":"\u003cp\u003eStudenti di medicina prossimi alla laurea, figli di magistrati o di politici, enfant prodige del cinema italiano. Sono tutti giovani promettenti i “bravi ragazzi” del terrorismo italiano, ventenni eleganti, dalle facce pulite, dotati di buona retorica ma baciati dalla morte, che a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, chi per puro caso o per adesione ideologica, chi per ribellarsi all’autorità paterna o per rispondere a una violenza subita, finiscono per dare avvio allo “spontaneismo armato”, per fondare gruppi e movimenti extraparlamentari, realizzare attentati, sequestri e rapine. Ventura e Barra ripercorrono, con una narrazione letteraria e cinematografica più che storica, le parabole politiche ed esistenziali dei “figli ribelli” della borghesia italiana, insospettabili autori di un sogno eversivo che si tradurrà, la maggior parte delle volte, in tragedia. I militanti di Avanguardia Operaia, poi Giusva Fioravanti e Alessandro Alibrandi, tra i fondatori dei Nar, e così Marco Donat-Cattin, leader di spicco di Prima Linea, sono loro i protagonisti, rivoluzionari e borghesi, di questa stagione all’insegna della rabbia e del piombo: ad accomunare tutti, infatti, “rossi” e “neri”, è una violenza cieca, redentrice per alcuni, nichilista per altri, divenuta all’improvviso l’unico strumento a disposizione per distruggere l’avversario politico e ribaltare l’ordine costituito.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Ventura, David Barra","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248864542,"sku":"GOG-Borghesia Violenta","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/BORGHESIA.png?v=1790768093"},{"product_id":"storie-del-mare","title":"Storie del mare","description":"\u003cp\u003e«È inappropriato chiamare questo pianeta Terra, quando chiaramente è Mare». Così precisava lo scrittore Arthur C. Clarke. Tralasciando la geografia, basta setacciare tutto il materiale mitologico, religioso, letterario e cinematografico prodotto dall’Occidente per non dargli torto. Il mare è un elemento ricorrente nella storia dell’umanità, metaforico più che fisico, simbolico prima ancora che geografico, e quelle di marinaio o di pirata, di naufrago o di superstite, sono condizioni dell’anima più che della carne, tanto che Diego Gabutti, in queste Storie del mare, tra reminiscenze alte e basse, attingendo a un repertorio vastissimo di miti, libri e film, finisce per rovesciare il celebre verso di John Donne: ogni uomo è un’isola, infatti, spesso «squassata da tempeste, tifoni e mareggiate» e persino la terra è «popolata di squali e mostri, tenuta sotto schiaffo dagli dèi». Dal Diluvio Universale all’Odissea, da Braccio di Ferro a Corto Maltese, il marinaio gentiluomo disegnato da Hugo Pratt, da Lord Jim al Capitano interstellare Harlock e quanti altri personaggi e quante altre storie – che hanno popolato il nostro immaginario, i nostri sogni di bambini e le nostre speranze di adulti – sono ancora lì a testimoniare che la terraferma non esiste, e che finalmente siamo tutti sperduti in un oceano qualsiasi, naufraghi e superstiti, con una storia da raccontare.\u003c\/p\u003e","brand":"Diego Gabutti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248897310,"sku":"GOG-Storie del mare","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/GABUTTI.png?v=1790768095"},{"product_id":"bazar-mediterraneo","title":"Bazar Mediterraneo","description":"\u003cp\u003eAlgeri con i suoi sogni rivoluzionari, Salonicco e i fantasmi del passato, Alessandria d’Egitto e il peso insostenibile della memoria, Tangeri la bizzarra, Beirut con il suo fascino fragile, Tripoli e Bengasi in stato di rivolta permanente, Istanbul e la nostalgia dell’Impero… Quello di Alberto Negri non è un itinerario solo geografico e storico, ma è un ritratto sentimentale delle principali città del Mediterraneo del sud, città che improvvisamente diventano persone, amanti di una notte o di una vita, dai quartieri come corpi e i palazzi come volti, con le loro grinze e le loro ferite impossibili da rimarginare. Lo sguardo del reporter si confonde con l’afflato dello scrittore, la storia collettiva, con i suoi protagonisti – letterari, politici, militari – si intreccia agli aneddoti degli uomini e delle donne di passaggio, i pensieri più intimi si alternano alle visioni geopolitiche consegnando alla nostra letteratura di viaggio una pagina appassionata e commovente, scritta sulla Sponda sud di un Mediterraneo che ci siamo rassegnati a guardare come al mare degli “altri”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Negri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248930078,"sku":"GOG-Bazar Mediterraneo","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/NEGRI.png?v=1790768097"},{"product_id":"atlante-ideologico-sentimentale","title":"Atlante ideologico sentimentale","description":"\u003cp\u003eL’Atlante ideologico sentimentale di Stenio Solinas delinea e racconta \u003cstrong\u003euna carta geografica fisica e mentale\u003c\/strong\u003e popolata di fatti e gesta, luoghi e memorie, paesaggi con figure e vite esemplari. Percorso reale e intellettuale, frutto di \u003cstrong\u003ereportages\u003c\/strong\u003e, incontri, letture, questo libro è una “festa mobile” e insieme un romanzo di formazione: l’Occidente di \u003cstrong\u003eJünger\u003c\/strong\u003e, di Leigh Fermor e di Márai, ma anche di Capri e di Saint-Tropez, della \u003cstrong\u003eBeat Generation\u003c\/strong\u003e e della Lost Generation; l’Oriente di \u003cstrong\u003eSorge, Nassimbaum, Terzani\u003c\/strong\u003e, ma anche del Grande gioco, dei deserti, del fondamentalismo e dell’Orient Express… Mappatura di epoche, stili, miti e manie – gli anni Cinquanta della \u003cstrong\u003eDolce vita\u003c\/strong\u003e, gli anni folli di Vichy, il dandismo, la minigonna e la sex machine, l’arte e il mercato dell’arte – lo si può leggere anche come un\u003cstrong\u003e pellegrinaggio esistenziale\u003c\/strong\u003e dove ogni tappa rimanda a una orgogliosa rivendicazione di diversità, sempre e comunque lontano dalla modernità di massa e dai suoi riti. La presenza di caratteri femminili d’eccezione – Arletty, \u003cstrong\u003eBrigitte Bardot\u003c\/strong\u003e, Jane Birkin, Ella Maillart, Kiki di Montparnasse, \u003cstrong\u003eKate Moss\u003c\/strong\u003e – rende questo pellegrinaggio più lieve, un \u003cstrong\u003einvito al viaggio\u003c\/strong\u003e e un antidoto alla fatica di vivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Stenio Solinas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249028382,"sku":"GOG-Atlante Ideologico","price":26.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/atlante_nuovomock.png?v=1790768103"},{"product_id":"lilluminismo-oscuro","title":"L’Illuminismo oscuro","description":"\u003cp\u003ePubblicato a puntate su un piccolo blog nel 2013, \u003cem\u003eL’Illuminismo oscuro\u003c\/em\u003e è diventato, in breve tempo, \u003cstrong\u003euno dei più importanti manifesti dell’alt-right nel mondo anglofono\u003c\/strong\u003e. Per alcuni, l’ascesa della destra radicale negli Stati Uniti, ma anche la realizzazione di una serie di attentati a sfondo razzista, come la strage di Christchurch in Nuova Zelanda, passano da questo pamphlet apocalittico, le cui idee anti-democratiche e anti-egualitarie sembrano essersi diffuse come un virus in quella galassia di siti e forum che hanno giocato un ruolo fondamentale nell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. La controversa parabola di Nick Land, \u003cem\u003eenfant terrible\u003c\/em\u003e dell’accelerazionismo, fondatore della CCRU negli anni Novanta, studioso di Deleuze e Guattari, di Marx e Lovecraft, di cyberpunk ed esoterismo, giunge con questo testo a un tenebroso punto di svolta, un breakdown schizofrenico a detta dei suoi sodali e allievi. Dopo essere sparito per qualche anno dalla circolazione e aver fatto la sua ricomparsa in Cina come giornalista indipendente, \u003cstrong\u003eLand e il suo \u003cem\u003eIlluminismo oscuro\u003c\/em\u003e gettano le basi teoriche di una delle ideologie più pericolose del nostro tempo: quella che salda le idee accelerazioniste con le fantasie dei suprematisti bianchi\u003c\/strong\u003e stufi della\u003cem\u003e political correctness\u003c\/em\u003e, ma anche con quelle di alcuni big della Silicon Valley, provvisti di un potere economico e tecnologico tanto ampio da sentire il bisogno di liquidare una democrazia incompatibile con le loro ambizioni e le loro utopie (o distopie, secondo i punti di vista). Land è il profeta perfetto di quest’alchimia ideologica tra ultraliberismo, conservatorismo e tecnocrazia, le sole forze in grado di \u003cstrong\u003eliberare il capitalismo da tutti gli ostacoli politici e morali\u003c\/strong\u003e che impediscono il dispiegamento della sua potenza disumana e quindi l’avvento della Singolarità: una nuova era in cui l’individuo, con i suoi limiti biologici ed etici, diverrà soltanto uno sbiadito ricordo, sostituito da forme di vita aliene, ibride o replicanti. A tratti delirante, a tratti lucidissimo, \u003cem\u003eThe Dark Enlightenment\u003c\/em\u003e è un saggio indispensabile per capire il fascino che questo pastiche filosofico – apparentemente destinato a rimanere nel cono d’ombra dei blog cospirazionisti – ha invece esercitato su \u003cstrong\u003emovimenti e partiti politici, ma anche su giornalisti, intellettuali e grandi imprenditori dell’high tech.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cstrong\u003ePrefazione di Giuliano da Empoli\u003c\/strong\u003e\u003c\/h5\u003e","brand":"Nick Land","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249093918,"sku":"GOG-Illuminismo Oscuro","price":15.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LAND.png?v=1790768106"},{"product_id":"il-dio-che-non-ce","title":"Il Dio che non c’è","description":"\u003cp\u003eCadono uno dopo l’altro gli dei dello sport. Oggi, fatichiamo a trovarne di altri, di nuovi. Di quelli che hanno entusiasmato e acceso intere generazioni. Ma \u003cstrong\u003esiamo anche in carenza di mitomani\u003c\/strong\u003e, nell’accezione più alta del termine, ossia di spettatori in grado di eccitarsi perennemente, patologicamente, capaci di scolpire allucinazioni sul nulla, di trasfigurare, mitizzare, di confezionare l’origami a colori di un Dio che non c’è, un Dio qualunque. Giancarlo Dotto, da mitomane incallito, passa in rassegna un’epoca mitologica, quella che ha visto Maradona e Federer, Edberg e Jordan, e tutti quei nomi illustri che hanno narrato e sublimato le gesta di questi grandi atleti. Così si vedrà \u003cstrong\u003eCarmelo Bene \u003c\/strong\u003einginocchiato davanti alla televisione dopo una punizione al bacio di Platini, l’inquietudine di Foster Wallace per la finale degli Us Open che vide \u003cstrong\u003eFederer\u003c\/strong\u003e trionfare su Agassi nel 2005, lo stesso Dotto che, con una radiolina a transistor, ascolta la telecronaca di Paolo Valenti durante l’incontro di pugilato tra Griffith e Benvenuti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl Dio che non c’è\u003c\/em\u003e è una lunga confessione, ma anche un invito a non lasciarsi triturare dalla nullificante banalità del quotidiano, \u003cstrong\u003econsumatori spasmodici di uno sport ridotto a numeri\u003c\/strong\u003e, statistiche, prestazioni fisiche. E quindi un inno alla necessità di riscoprirsi mitomani, abili nel trasformare la materia grezza in estasi liquida con cui dissetarsi, a ingannare e a ingannarsi, anziché guardare lo spettacolo autistico di quella forza bruta di cui Nadal è solo l’esemplare più riuscito, «un soggetto privo di grazia – beninteso non di talento, del quale il ragazzo è certo dotato – che lui immagina di poter compensare con un’applicazione maniacale». E tuttavia lo sport qui è solo un pretesto, l’allegoria che rivela un fenomeno più ampio: il deficit mitologico che caratterizza la nostra società, per carenza di materia prima e crollo della domanda, per \u003cstrong\u003el’incapacità collettiva di riconoscere Dio o di inventarlo ex novo\u003c\/strong\u003e, quando non c’è.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Giancarlo Dotto","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249126686,"sku":"Dio che non c’è","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/DOTTO.png?v=1790768108"},{"product_id":"potevo-fare-il-trequartista","title":"Potevo fare il trequartista","description":"\u003cp\u003eLuciano Bianciardi, come tutti i grandi giornalisti italiani del Novecento, ha dedicato parte della sua vita al mondo dello sport. Era l’inizio degli anni ’70 quando dalle colonne del «Guerin Sportivo» rispondeva alle domande dei lettori – tra cui Vittorio Gassman, Carmelo Bene e Gino Paoli – sulle questioni più disparate, dai ricordi paterni di Fulvio Bernardini al Cagliari di Gigi Riva, dalle polemiche di costume della settimana alle controversie politiche, avventurandosi in\u003cstrong\u003eimprobabili paralleli tra calciatori, scrittori e condottieri risorgimentali.\u003c\/strong\u003e A volte infatti capitava che si dibattesse di Garibaldi (guai a parlarne male) di Cavour e di Re Umberto II. Il tutto, ovviamente, con piglio bianciardiano, con toni scherzosi e dunque serissimi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli articoli qui selezionati e sistemati per aree tematiche sono pezzi di letteratura popolare, altre volte di critica altissima, in ogni caso ci forniscono lo spaccato di un’Italia in cui\u003cstrong\u003e lo sport era ancora un rito collettivo, una liturgia sociale\u003c\/strong\u003e, lo specchio delle speranze e delle delusioni non solo della domenica pomeriggio: un fenomeno in grado di evadere dal perimetro del campo da gioco per diventare una metafora del mondo.\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Bianciardi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249159454,"sku":"Trequartista","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/BIANCIA.png?v=1790768110"},{"product_id":"discorsi-al-popolo","title":"Discorsi al popolo","description":"\u003cp\u003eDalle capanne di legno delle pianure de Los Ianos al fallito golpe del 1992, dalla Casa dei sogni azzurri alla Presidenza del Venezuela: \u003cstrong\u003eHugo Chavez è stato uno dei leader più influenti del Sud America\u003c\/strong\u003e, il protagonista della cosiddetta \u003cem\u003edecada dorada\u003c\/em\u003e che ha investito il continente, nonché uno dei maggiori artefici del socialismo del XXI secolo. Tradotti e raccolti per la prima volta in Italia, i suoi scritti e i suoi discorsi ce ne forniscono un ritratto complesso, contraddittorio, ma non per questo insincero. \u003cstrong\u003eIl tribuno populista e il leader internazionale\u003c\/strong\u003e, il Caudillo anti-imperialista e l’erede spirituale di Símon Bolívar e del suo sogno di unificazione latinoamericana, il rivoluzionario castrista e il fedele devoto, il mito e l’uomo: ecco i molteplici volti di Chavez che si alternano in queste pagine, ognuno dei quali ha contribuito a dare vita al Chavismo, un orientamento politico che ha trasformato radicalmente il Venezuela e il Sud America all’insegna della lotta alla povertà e all’analfabetismo, dei principi di autodeterminazione dei popoli, dei tentativi, più o meno riusciti, di coniugare \u003cstrong\u003eCristo, Marx e Bolívar\u003c\/strong\u003e, a cui si aggiungono le tendenze ecosocialiste, indigeniste, multiculturali, femministe e una capacità innata di stabilire un dialogo emotivo con il popolo, concepito sempre nella sua totalità, nella sua (immaginaria) purezza. Questi elementi fanno dei suoi discorsi un concentrato di “stile populista”, un’occasione per studiare il corredo retorico di Chavez ma anche le sue speranze, i suoi limiti, le sue ossessioni.\u003c\/p\u003e","brand":"Hugo Chavez","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249224990,"sku":"GOG-Discorsi al popolo","price":14.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/CHAVEZ-1.png?v=1790768114"},{"product_id":"malcom-x","title":"Nessuno può darti la libertà","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePredicatore, rivoluzionario, ma soprattutto abilissimo oratore\u003c\/strong\u003e, Malcolm X è un’icona difficile da maneggiare. I suoi discorsi più celebri, pronunciati negli ultimi anni di vita e raccolti adesso in quest’antologia, testimoniano tutta la rabbia, ma anche l’evoluzione intellettuale e politica di uno dei più importanti leader della lotta per i diritti degli afroamericani. \u003cem\u003eEnfant terrible\u003c\/em\u003e del nazionalismo nero, quasi una sorta di \u003cstrong\u003eChe Guevara metropolitano, agitatore delle masse povere dei sobborghi di Harlem\u003c\/strong\u003e, seguace devoto di Elijah Muhammad (a capo della Nation of Islam), persuaso dalla soluzione “separatista” e quindi acerrimo rivale dell’apostolo della nonviolenza Martin Luther King: Malcolm X ha descritto, più che il sogno,\u003cstrong\u003e l’incubo americano\u003c\/strong\u003e. È solo in seguito ai suoi pellegrinaggi in Medio Oriente, tra il 1963 e il 1964, che approda a posizioni più complesse, prendendo le distanze dal \u003cstrong\u003esuprematismo dei Black Muslim\u003c\/strong\u003e. Un distacco che non gli impedirà di rimanere critico nei confronti di quei «negri da cortile» che trasformano le rivolte in “marcette per la pace”, e pur sempre convinto della\u003cstrong\u003e legittimità della violenza quando necessaria\u003c\/strong\u003e. È grazie a questi discorsi che scopriamo un Malcolm X estraneo a ogni cliché. Sullo sfondo, invece, vediamo un’America dove \u003cstrong\u003edemocrazia e violenza\u003c\/strong\u003e sono inestricabilmente intrecciate l’una nell’altra, non tanto diversa, finalmente, da come ci appare oggi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cem\u003eTraduzione di Emanuel Pietrobon\u003c\/em\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Malcolm X","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249519902,"sku":"GOG-Nessuno Libertà","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MALCOLM-1.png?v=1790768127"},{"product_id":"america-contro-america","title":"America contro America","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eL’America rurale e quella metropolitana, l’America che guarda alla \u003ci\u003ewilderness \u003c\/i\u003ee quella rivolta verso l’Europa\u003c\/strong\u003e, l’America populista e quella della finanza internazionale: due idee, \u003cstrong\u003edue visioni\u003c\/strong\u003e tornate inesorabilmente alla ribalta con la controversa presidenza Trump, in una società mai apparsa così divisa e lacerata. \u003ci\u003eAmerica contro America \u003c\/i\u003eè la storia del \u003cstrong\u003econflitto tra le due anime di un Paese ribelle per vocazione\u003c\/strong\u003e e giovane per anagrafe, da sempre sospettoso nei confronti di ogni intellettualismo, più a suo agio con la praticità che con l’eleganza, eppure riuscito a imporre il proprio stile di vita a livello globale. Come ha fatto questa nazione che voleva «vendere macchine da cucire» (Malraux) e abitare la “casa nella prateria” a dismettere i panni del cowboy solitario per proporsi a \u003cstrong\u003eguida del mondo occidentale in campo artistico e politico?\u003c\/strong\u003e All’apparenza simile alla parabola di Forrest Gump, l’ascesa degli Stati Uniti sul piano internazionale coincide invero con la rifondazione della propria immagine, avvenuta gradualmente ma esplosa solo nel Secondo dopoguerra. È a New York, grazie al lavoro di alcune istituzioni artistiche e di una \u003cstrong\u003eélite politico-culturale\u003c\/strong\u003e alle prese con la Guerra fredda, che si costruisce il mito di un’America moderna, sofisticata e cosmopolita, patria della libertà espressiva, che individua in Frank Lloyd Wright e Jackson Pollock i suoi perfetti vessilli artistici e nell’astrattismo il genere pittorico più appropriato. Un’operazione che porta con sé la messa al bando non solo del selvaggio west ma anche di quel realismo che troverà poi in Andy Warhol il suo esponente più osteggiato e insieme più osannato. Questo saggio restituisce, e risarcisce, tutta la complessità di questa trasformazione, ripercorrendo \u003cstrong\u003ela vita e il pensiero degli uomini e delle donne che vi hanno preso parte\u003c\/strong\u003e, in un continuo gioco di rimandi tra architettura, arte, cinematografia. Lontano dagli schemi storiografici correnti, Giannelli racconta il travagliato passaggio all’età adulta di un Paese che si è voluto – e che noi europei abbiamo creduto – diverso da se stesso ma che in cuor suo \u003cstrong\u003enon ha mai abbandonato la rude semplicità della frontiera\u003c\/strong\u003e, fino a rimpiangere, oggi forse più che mai, di «non essere saggio come il giorno in cui venne alla luce» (Thoreau).\u003c\/p\u003e","brand":"Luca Giannelli","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249782046,"sku":"GOG-America contro America","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ACA-2.png?v=1790768129"},{"product_id":"oltre-il-reale","title":"Oltre il reale","description":"\u003cp\u003eLa dimensione del fantastico è sempre esistita. Nell’antichità, attraverso il ricorso a miti, saghe, leggende e cosmogonie, gli esseri umani hanno plasmato le proprie convinzioni e motivato le loro azioni. \u003cstrong\u003eOggi il fantastico continua a permeare la vita e l’inconscio collettivo dell’uomo\u003c\/strong\u003e, esprimendosi con mezzi certamente diversi ma sempre capaci di magnetizzare le nostre bussole interiori. \u003cstrong\u003eLovecraft, Machen, Meyrink, Smith e Tolkien\u003c\/strong\u003e sono cinque autori paradigmatici di questo genere, presentati qui in tutta la loro dignità letteraria e filosofica. Il dialogo con questi demiurghi dell’Immaginario ci permette di accedere ai piani secondari della realtà, \u003cstrong\u003einsenature trascendenti che si svelano agli occhi spalancati del lettore,\u003c\/strong\u003e accompagnandolo nella scoperta di mondi altri. A chi si arrischia tra le pagine di questi grandi scrittori è dunque chiesta un’assoluta tensione oltre il reale: \u003cstrong\u003el’evasione è un momento essenziale dell’autentica ricerca.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eSaggi di Adriano Monti Buzzetti, Andrea Scarabelli, Francesco La Manno, Lorenzo Pennacchi, Marco Maculotti e Roberto Cecchetti.\u003c\/h5\u003e","brand":"Gog Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250044190,"sku":"GOG-Oltre il reale","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/OLTRE-1.png?v=1790768140"},{"product_id":"disincantos","title":"Disincantos","description":"\u003cp\u003eCome sarebbe se all’improvviso, invece dei soliti filtri con cui guardiamo il mondo – a partire dalla \u003ci\u003e\u003cstrong\u003epolitical correctnes\u003c\/strong\u003es\u003c\/i\u003e, all’educazione, la religione, i riferimenti ideologici, la \u003cstrong\u003emorale ultra-riformata occidentale\u003c\/strong\u003e ecc. – arrivasse un insolito, \u003cstrong\u003escomodo\u003c\/strong\u003e, anzi sconvolgente invito a visitarlo controcorrente, come un \u003cstrong\u003emarziano\u003c\/strong\u003e estraneo a tutte le nostre costruzioni mentali? E se, in un tale viaggio \u003ci\u003eà rebours\u003c\/i\u003e,\u003cstrong\u003e dall’Eritrea a New York, dall’Etiopia a Istanbul, da Roma e Milano ai paesi dell’Est e alla Svizzera\u003c\/strong\u003e, si scegliesse di seguire una pista di racconto \u003cstrong\u003etotalmente diversa\u003c\/strong\u003e, smontando una per una le nostre aspettative da comodi lettori? Che cosa potrebbero avere in comune l’ossessione del Negus Rosso, l’ex dittatore etiope, per la presunta discendenza del suo popolo dagli alieni, la contadina di uno sperduto villaggio dell’Est che mette in scena un’originale protesta in vista delle elezioni, e la penna a sfera BIC? \u003cstrong\u003e“Marziano monotematico dalle piume di cristallo”\u003c\/strong\u003e, l’io narrante di questo libro \u003cstrong\u003esi svela presto un dissacratore della contemporaneità\u003c\/strong\u003e, nel filone degli avanguardisti atemporali – Ezra Pound a capofila – in una scrittura del \u003cstrong\u003edisincanto estremamente sperimentale\u003c\/strong\u003e, marcata da una continua e naturale \u003cstrong\u003econtaminazione\u003c\/strong\u003e linguistica, da un dialogo sottile che l’autore intrattiene con il poeta dei \u003ci\u003eCantos\u003c\/i\u003e: un duetto quasi teatrale, scandito da un ritmo febbrile tra narrazione e poesia. \u003cstrong\u003eLasciate ogni preconcetto, voi ch’entrate…\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e*Prefazione di \u003cstrong\u003eStenio Solinas\u003cbr\u003e\n\u003c\/strong\u003e*In copertina illustrazione originale di \u003cstrong\u003eSelçuk Demirel\u003csup\u003e©\u003c\/sup\u003e\u003c\/strong\u003e\n\u003c\/h5\u003e","brand":"Gog Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250208030,"sku":"GOG Disincantos","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/DISINCANTOS-2.png?v=1790768146"},{"product_id":"libro-verde","title":"Libro Verde","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIl sogno di un visionario, secondo alcuni, la follia di un megalomane\u003c\/strong\u003e, per altri. Il \u003cem\u003eLibro verde\u003c\/em\u003e nel 2011 venne \u003cstrong\u003ebruciato in ogni piazza libica\u003c\/strong\u003e da folle gaudenti, ma in pochi si sono interrogati su quanto è contenuto in questa\u003cstrong\u003e guida alla rivoluzione\u003c\/strong\u003e, una sorta di \u003cstrong\u003evangelo della Jamahiriya libica\u003c\/strong\u003e. Pubblicato nel 1975, Gheddafi vi espone, in piena Guerra Fredda, la sua \u003cstrong\u003eTerza via universale\u003c\/strong\u003e, un’alternativa al \u003cstrong\u003eliberalismo occidentale e al socialismo sovietico\u003c\/strong\u003e. Ispirandosi al Libretto rosso di \u003cstrong\u003eMao Tse-tung\u003c\/strong\u003e, Gheddafi guarda al \u003cstrong\u003epanarabismo di Nasser\u003c\/strong\u003e, all’organizzazione clanica delle \u003cstrong\u003etribù beduine\u003c\/strong\u003e, al \u003cstrong\u003ecorporativismo fascista\u003c\/strong\u003e e al \u003cstrong\u003eliberalismo di John Locke\u003c\/strong\u003e. Con questa sintesi di oligarchia e anarchia, il Colonnello auspica una forma inclusiva di \u003cstrong\u003edemocrazia diretta\u003c\/strong\u003e che stupirà gli infaticabili difensori del primato democratico dell’\u003cstrong\u003eOccidente\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eprefazione di Michela Mercuri\u003c\/h5\u003e","brand":"Muammar Gheddafi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250306334,"sku":"GOG Libro Verde","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LIBROVERDE.png?v=1790768152"},{"product_id":"maledetti-70","title":"Maledetti ’70","description":"\u003cp\u003eÈ possibile raccontare gli \u003cstrong\u003eanni Settanta\u003c\/strong\u003e senza ridurre la \u003cstrong\u003ecomplessità\u003c\/strong\u003e di quel decennio infuocato alla sola denominazione di \u003cstrong\u003e\u003ci\u003eanni di piombo\u003c\/i\u003e?\u003c\/strong\u003e È questo il problema con il quale si sono cimentati gli autori di \u003cstrong\u003e\u003ci\u003eMaledetti ’70\u003c\/i\u003e,\u003c\/strong\u003e che hanno dato retta al motto di Ralph Waldo Emerson – \u003cstrong\u003e“non esiste propriamente storia, ma solo biografia”\u003c\/strong\u003e – e si sono immersi nella ricerca di quei \u003cstrong\u003epiccoli, grandi protagonisti di quel tempo\u003c\/strong\u003e: da \u003cstrong\u003e“Agostino O’ Pazzo”\u003c\/strong\u003e, giovane Masaniello che sfida le forze dell’ordine tra i vicoli di Napoli a bordo di una Gilera 125 truccata, ad Angelo Gallo, lo sconosciuto democristiano calabrese che osa tirare le orecchie al presidente del Senato \u003cstrong\u003eAmintore Fanfani\u003c\/strong\u003e per il suo disimpegno verso il Sud. Da Ralph Minichiello, il marine italo-americano reduce del Vietnam che, a causa di un inspiegabile ammanco di 200 dollari sul suo conto, decide di \u003cstrong\u003edirottare un Boeing per rientrare in Italia fino a Carlo Rivolta\u003c\/strong\u003e promettente giornalista di «Repubblica» e «Lotta Continua» morto di \u003cstrong\u003eoverdose nei primi anni Ottanta.\u003c\/strong\u003e Pur non mancando, sullo sfondo, le vicende paradigmatiche dell’epoca – la violenza politica, la strategia della tensione, le ingerenze straniere – sono q\u003cstrong\u003euesti protagonisti e i loro aneddoti a immergere il lettore nell’atmosfera e nella mentalità degli anni Settanta\u003c\/strong\u003e, anni maledetti e turbolenti, eppure terribilmente affascinanti.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Ventura, David Barra","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250371870,"sku":"GOG maledetti 70","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MALEDETTI-2.png?v=1790768155"},{"product_id":"in-fiamme","title":"In fiamme","description":"\u003cp\u003eTra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento \u003cstrong\u003euna nuova generazione di intellettuali profondamente inquieta\u003c\/strong\u003e, lontana dalle tradizioni e dalle \u003cstrong\u003easpirazioni democratiche\u003c\/strong\u003e che avevano animato gli artefici del \u003cstrong\u003erisorgimento nazionale,\u003c\/strong\u003e diede vita ad una vera e propria \u003cstrong\u003erivolta generazionale contro la vecchia nomenclatura liberale e socialista\u003c\/strong\u003e, destinata a cambiare per sempre la storia italiana. In questi\u003cstrong\u003e \u003ci\u003eanni di piombo \u003c\/i\u003eante litteram\u003c\/strong\u003e i giovani trovarono nel nascente pensiero nazionalista, nel \u003cstrong\u003esindacalismo rivoluzionario\u003c\/strong\u003e e nel futurismo gli strumenti con i quali scuotere le acque di un sistema politico fondato fino ad allora sul contrasto tra il \u003cstrong\u003enotabilato liberale e la potenza ascendente del mondo socialista\u003c\/strong\u003e. Questa inquietudine si sarebbe, forse, pacificata nell’età della maturità se non avesse incontrato, sulla propria strada, l’\u003cstrong\u003eepico e drammatico svolgersi della prima guerra mondiale\u003c\/strong\u003e, a cui seguì una spirale di violenza – \u003cstrong\u003eviolenza divenuta ideologia palingenetica\u003c\/strong\u003e, mito escatologico, azione redentrice e salvifica per distruggere l’\u003cstrong\u003eavversario politico e ribaltare l’ordine costituito\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Maiale","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250404638,"sku":"GOG In fiamme","price":14.25,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/INFIAMME-2.png?v=1790768157"},{"product_id":"anni-selvaggi","title":"Anni selvaggi","description":"\u003cp\u003eNel \u003cstrong\u003e1924\u003c\/strong\u003e nacque una delle \u003cstrong\u003eriviste più irriverenti del Ventennio\u003c\/strong\u003e: «Il Selvaggio». Vi partecipano i più grandi nomi del primonovecento: \u003cstrong\u003eSoffici, Morandi, Rosai, Bilenchi, Longanesi, Palazzeschi, Malaparte, Ungaretti, De Pisis, Brancati, Guttuso, Flaiano, Cremona, Tamburi, Cardarelli\u003c\/strong\u003e… Cresciuti ai margini di un regime che non è riuscito ad assimilarli, \u003cstrong\u003eprovinciali, baldanzosi, violenti\u003c\/strong\u003e, sono invisi dai gerarchi fascisti come dai paladini dell’antifascismo, \u003cstrong\u003eodiano i «borghesi pantofolai»\u003c\/strong\u003e, il razionalismo e l’urbanizzazione. Non c’è culto dello Stato Centrale, della purezza della razza o dell’\u003ci\u003euomo nuovo\u003c\/i\u003e nei loro scritti. Sono \u003cstrong\u003eecologisti ante-litteram\u003c\/strong\u003e: ciò che gli interessa preservare è l’integrità del territorio, l’identità e il\u003cstrong\u003e genio italici\u003c\/strong\u003e. Tutto questo fermento culturale è stato reso possibile dall’intelletto graffiante e dalle doti artistiche dell’\u003cstrong\u003eeccentrico e instancabile “nano di Strapaese”: Mino Maccari\u003c\/strong\u003e. Un’avventura, quella del «Selvaggio», che racconta il fervore culturale durante il fascismo, le ambizioni e le angosce di una gioventù ribelle, alla ricerca della fondazione di un’\u003cstrong\u003eidentità italiana contro il mito europeo e germanico\u003c\/strong\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000\"\u003ePrefazione di \u003cstrong\u003eStenio Solinas\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Damiano Rossi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250437406,"sku":"Anni Selvaggi","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/SELVAGGIO-1.png?v=1790768159"},{"product_id":"lannessione","title":"L’annessione","description":"\u003cp\u003eQuesto libro ricostruisce il fenomeno del \u003cstrong\u003ebrigantaggio postunitario\u003c\/strong\u003e al di là della storiografia ufficiale come dell’analisi neo-borbonica, rifuggendo i canoni logori di \u003cstrong\u003echi vuole far valere una verità rispetto a un’altra\u003c\/strong\u003e ma svolgendo un’accurata disamina della letteratura sull’argomento e della documentazione disponibile negli archivi. Non troverete, dunque, tesi aprioristiche ma la \u003cstrong\u003edescrizione puntuale del contesto in cui si svolge la vicenda\u003c\/strong\u003e, caratterizzato da una \u003cstrong\u003emolteplicità di conflitti\u003c\/strong\u003e: \u003cstrong\u003eguerra di classe\u003c\/strong\u003e ma anche \u003cstrong\u003elotta legittimista\u003c\/strong\u003e; guerra \u003cstrong\u003ein difesa delle tradizioni e della Chiesa\u003c\/strong\u003e, in una società intimamente intrisa dalla \u003cstrong\u003ereligiosità\u003c\/strong\u003e, ma anche \u003cstrong\u003eresistenza\u003c\/strong\u003e contro \u003cstrong\u003el’occupazione piemontese\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Dario Marino","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250470174,"sku":"GOG Annessione","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ANNESSIONE-1.png?v=1790768161"},{"product_id":"il-tramonto-dei-lumi","title":"Il tramonto dei Lumi","description":"\u003cp\u003eDimenticatevi la Francia di \u003cstrong\u003eDiderot e D’Alembert\u003c\/strong\u003e, la Francia culla dell’\u003cstrong\u003eIlluminismo\u003c\/strong\u003e, patria di \u003cstrong\u003eCartesio\u003c\/strong\u003e e di \u003cstrong\u003eVoltaire\u003c\/strong\u003e, laboratorio delle ossessioni positiviste di \u003cstrong\u003eAuguste Comte\u003c\/strong\u003e. Da queste pagine si ottiene una vista panoramica su un’altra letteratura francese, che dalle \u003cem\u003eMemorie d’oltretomba\u003c\/em\u003e di \u003cstrong\u003eChateaubriand arriva fino ai romanzieri e ai poeti contemporanei\u003c\/strong\u003e. Una Francia che a Cartesio ha preferito \u003cstrong\u003ePascal\u003c\/strong\u003e, al dubbio il salto nell’infinito, al moralismo di Zadig il riso di Gargantua. Una Francia che ha dettato i canoni realisti del romanzo moderno e poi li ha sconfessati con \u003cstrong\u003eMarcel Proust\u003c\/strong\u003e. È la Francia onirica e surrealista di \u003cstrong\u003eBreton e Valéry\u003c\/strong\u003e, assenzio ed esotismo di \u003cstrong\u003eBaudelaire\u003c\/strong\u003e. Una Francia arguta con \u003cstrong\u003eBergson\u003c\/strong\u003e, eroica con \u003cstrong\u003eBernanos\u003c\/strong\u003e, brillante con \u003cstrong\u003eCocteau\u003c\/strong\u003e, trasgressiva con \u003cstrong\u003eGide\u003c\/strong\u003e. Aggrappata ai miti illuministi con i suoi intellettuali impegnati, e poi pronta a dissacrarli con i suoi “mostri sacri”, tra i quali gli \u003cstrong\u003einfrequentabili Brasillach, Céline e Drieu La Rochelle\u003c\/strong\u003e. Umile e provinciale con Alain-Fournier, cattolica e reazionaria con Claudel, snob e vanitosa con gli scrittori parigini che bivaccano al caffè dei Deux Magots, sofferente e stoica con \u003cstrong\u003eCamus\u003c\/strong\u003e, comunista e engagé con \u003cstrong\u003eSartre\u003c\/strong\u003e, fascista e insolente con \u003cstrong\u003eNimier\u003c\/strong\u003e, femminista e polemica con \u003cstrong\u003eSimone de Beauvoir\u003c\/strong\u003e, metafisica e spirituale con \u003cstrong\u003eGilson, Marcel e Maritain\u003c\/strong\u003e, mentre balla al ritmo del jazz con lo scanzonato \u003cstrong\u003eBoris Vian\u003c\/strong\u003e. La Francia della “Nouvelle vague”, del “Nouveau roman” e del \u003cstrong\u003epostmoderno\u003c\/strong\u003e; che porta pur sempre sulle spalle il peso della sua civiltà plurisecolare. Peso riassunto malinconicamente in un verso di Mallarmé, che potrebbe pronunciare oggi il protagonista di \u003cem\u003eSottomissione\u003c\/em\u003e di Houellebecq: \u003cstrong\u003e«La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri».\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Andrea Vannicelli","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250502942,"sku":"GOG Tramonto dei Lumi","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/TRAMONTO-2.png?v=1790768163"},{"product_id":"lultimo-uomo","title":"L’ultimo uomo","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000\"\u003eDalle teorie sulla popolazione di \u003cstrong\u003eThomas Robert Malthus\u003c\/strong\u003e alla lotta per la sopravvivenza dell’\u003cstrong\u003eevoluzionismo darwiniano\u003c\/strong\u003e. Dall’eugenetica al \u003cem\u003eBrave New World\u003c\/em\u003e di Aldous \u003cstrong\u003eHuxley.\u003c\/strong\u003e Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle\u003cstrong\u003e ONG\u003c\/strong\u003e nelle \u003cstrong\u003e“rivoluzioni colorate”\u003c\/strong\u003e. Dal New Age fino allo gnosticismo dei guru della\u003cstrong\u003e Silicon Valley\u003c\/strong\u003e. Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un \u003cstrong\u003enoir\u003c\/strong\u003e in letteratura e un\u003cstrong\u003e thriller\u003c\/strong\u003e nel cinema. È una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell’\u003cstrong\u003eideologia progressista\u003c\/strong\u003e, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il \u003cstrong\u003ebirth control\u003c\/strong\u003e e la\u003cstrong\u003e teoria gender\u003c\/strong\u003e. Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, si manifesta la creazione di un grande\u003cstrong\u003e dispositivo di dominio\u003c\/strong\u003e e di controllo sociale. L’obiettivo è l’invenzione di un \u003cstrong\u003emodello antropologico del tutto nuovo\u003c\/strong\u003e. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Enzo Pennetta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250568478,"sku":"GOG L’ultimo uomo","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ULTIMOUOMO.png?v=1790768165"}],"url":"https:\/\/www.gogedizioni.it\/collections\/contemporanea.oembed","provider":"Gog edizioni","version":"1.0","type":"link"}