{"title":"Filosofia","description":null,"products":[{"product_id":"entertainement","title":"ENTERTAINMENT!","description":"\u003cp\u003eLa società contemporanea è insieme il luogo del divertimento perpetuo e quello della rivolta culturale obbligatoria, dove gli individui — proiezioni del potere — sembrano acquisire spessore solo nell’infinita chiacchiera dell’opposizione al dominio. Questo potrebbe sembrare uno dei tanti paradossi di cui si nutre la modernità ma, come mostra Francesco Masci in questo saggio denso, divertimento e rivolta coincidono. \u003ci\u003eL’entertainment! \u003c\/i\u003e(non si dimentichi l’ingiunzione del punto esclamativo) rappresenta l’ultimo stadio della rivolta, mentre la rivolta culturale costituisce l’espressione più compiuta dell’\u003ci\u003eentertainment\u003c\/i\u003e. L’emancipazione costantemente promessa dagli eventi, malgrado il fallimento di ogni tentativo culturale di sovvertire l’ordine, si rivela un modo per garantire un equilibrio dinamico a una società abbandonata alla contingenza assoluta. Agli individui, ovvero alle “soggettività fittizie”, forme di vita postume generate dalla momentanea concrezione di un flusso immaginario che procede in maniera autonoma, non resta che godere di una libertà tanto vasta quanto vana in un mondo altrimenti totalitariamente gestito dalla tecnica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTraduzione di Giulia Prada.\u003c\/p\u003e","brand":"Francesco Masci","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246210334,"sku":"ENTERTAINEMENT","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MASCI_MOCK.png?v=1790768020"},{"product_id":"la-rivoluzione-della-vita-quotidiana","title":"La rivoluzione della vita quotidiana","description":"\u003cp\u003eQualsiasi potere può essere sovvertito: il potere esplicito dei regimi autoritari o militari, così come quello più subdolo della tecnocrazia planetaria, basato sull’ideologia del controllo e della profilazione, \u003cstrong\u003esulla mortificazione programmata della vita.\u003c\/strong\u003e Perché ogni forma di dominio, con la rigidità dei suoi ruoli e delle gerarchie sociali, si esercita sulla base della previsione di un elemento imprevedibile, quello della spontaneità dei soggetti. Come ci ricorda Raoul Vaneigem, con una delle tante massime evase dalla \u003cem\u003eRivoluzione della vita quotidiana\u003c\/em\u003e per finire impresse sui muri di Parigi durante il\u003cem\u003e lungo ’68\u003c\/em\u003e – periodo in cui fu il libro più rubato dalle librerie francesi (rubalo anche tu!) – non esiste forza più inarrestabile \u003cstrong\u003e«della creatività con il mitra in spalla»\u003c\/strong\u003e. La rivoluzione non è un’epifania, non è un tempo sospeso, straordinario, una parentesi tra la noia e il dolore, ma respira da ovunque, è pronta a esplodere in qualsiasi gesto soppresso della vita quotidiana, in ognuno dei suoi rituali alienanti. Basta avere gli strumenti per riconoscere il proprio sfruttamento, precisamente ciò che Vaneigem e i situazionisti in generale si impegnarono a fornire a quei giovani lettori \u003cstrong\u003e(il titolo originale di questo libro, ben più didascalico, si traduce con \u003cem\u003eTrattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni\u003c\/em\u003e)\u003c\/strong\u003e la cui irrequietezza artistica, politica e sociale provocò un decennio di rivolte che fu spazzato via solo dalla controrivoluzione della società dei consumi. Lo stesso non vale per i testi che ci hanno lasciato in eredità, oggi più attuali di ieri, oggi più urgenti di ieri, tra tutti quelli di Vaneigem,\u003cstrong\u003e uno dei più brillanti teorici di una guerriglia poetica\u003c\/strong\u003e, una ribellione immaginaria, e proprio per questo, in una realtà priva di poesia e di immaginazione, l’unica davvero necessaria.\u003c\/p\u003e","brand":"Raoul Vaneigem","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246538014,"sku":"Rivoluzione vita quotidiana","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/VANEIGEM.png?v=1790768034"},{"product_id":"citta-cyborg","title":"Città Cyborg","description":"\u003cp\u003eCavi, reti, server, flussi di dati, traffico di utenti. Le città stanno diventando metapiattaforme dove ogni interazione tra cittadini, ma anche ogni rapporto con le istituzioni, è mediato da macchine, da un enorme arsenale di tecnologie di riconoscimento, sorveglianza e ottimizzazione dell’efficienza. Come sarà la vita nelle Città Cyborg del futuro? Adam Greenfield, ricercatore e urbanista americano, studiando i progetti più invasivi di Smart City, ci racconta cosa si nasconde dietro l’apparente utopia delle città intelligenti, un nuovo modello architettonico, burocratico e urbanistico che vuole incorporare alla città le strutture e i servizi digitali messi a disposizione dai giganti dell’high tech, a partire da IBM, Cisco Systems, Microsoft. Con la complicità di molte amministrazioni comunali, ormai incapaci di gestire la complessità delle metropoli (dai dissesti infrastrutturali ai problemi demografici e sociali), le nostre città si arrendono per inerzia al sogno dei nuovi ingegneri-programmatori, alla retorica della connettività, trascurando le oscure conseguenze di questa ibridazione. Dall’installazione di sistemi di sorveglianza reticolari e di riconoscimento biometrico facciale, alla georeferenziazione dei consumi e la geolocalizzazione degli utenti: la Smart City è un dispositivo di potere, una nuova forma di autocrazia, calata dall’alto e basata sulla pianificazione integrale dell’esistenza cittadina, opacizzando il confine tra sicurezza e controllo, tra pubblico e privato, tra comodità e sottomissione.\u003c\/p\u003e","brand":"Adam Greenfield","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246767390,"sku":"Città Cyborg","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/CITTACYBORG.png?v=1790768044"},{"product_id":"regola-il-tuo-passo-su-quello-delle-tempeste","title":"Regola il tuo passo su quello delle tempeste","description":"\u003cp\u003eLa rivoluzione o è totale o non è. Come un lampo nel cielo deve irradiare di luce tutto ciò che la circonda per poi dissolversi nel nulla, passato il suo tempo. Prima che il gioco della lotta diventi procedura burocratica, il movimento apparato e il rivoluzionario un funzionario. È questo il monito lasciato da Mario Perniola, che ritroviamo nei suoi saggi più incendiari – smarriti dal tempo e qui pazientemente riuniti dal suo ultimo allievo, Enea Bianchi. Muovendosi con disinvoltura tra l’urbanistica e la teoria dei media, l’estetica e la politica, Perniola vuole infrangere la campana di vetro della noia e dell’apatia sotto cui prolificano la cultura borghese e le istituzioni-simbolo della sua controrivoluzione permanente: le accademie, i laboratori, i musei, ma anche gli stessi libri, sepolcri del conformismo, dove assistiamo alla parcellizzazione della cultura, alla frammentazione delle arti, al divieto alla vita. Compito del pensatore – indistinguibile dall’artista – è quello di padroneggiare l’arte del \u003ci\u003edétournement\u003c\/i\u003e: stravolgere le abitudini, dissacrare i valori dominanti, ricavare nuove pietre d’angolo dalle macerie delle architetture che abbatte. Soprattutto, introdurre l’idea della morte: quella che la cultura borghese, nel suo capriccio enciclopedico e nell’ossessione per l’immortalità dell’Opera a scapito della vita, vorrebbe in ogni modo rimuovere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eQuesti saggi giovanili, finora introvabili, garantiranno a Perniola il plauso e la stima di Guy Debord, nonché l’ingresso a pieno titolo nel movimento situazionista.\u003c\/p\u003e","brand":"Mario Perniola","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246800158,"sku":"Regola_Perniola","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/PERNIOLA.png?v=1790768046"},{"product_id":"lideologia-californiana","title":"L’ideologia californiana","description":"\u003cp\u003eNel 1995, due teorici dei media dell’università di Westminster, Inghilterra, Richard Barbrook e Andy Cameron, pubblicano un breve saggio intitolato, sulla falsariga dell’\u003cem\u003eIdeologia tedesca\u003c\/em\u003e di Marx e Engels, \u003cem\u003eL’ideologia californiana\u003c\/em\u003e. Si tratta della prima mappatura dei riferimenti culturali di una nuova classe in rapidissima ascesa, quella degli imprenditori dell’hi-tech che avevano scelto la Bay Area di San Francisco come \u003cem\u003eheadquarter\u003c\/em\u003e. Dai garage delle villette a schiera dei sobborghi fino ai più grandi poli di innovazione tecnologica della Silicon Valley, negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione digitale guidata da questi CEO illuminati. Ma dove si sono formati? Che libri e riviste hanno letto? Che film hanno visto? In che cosa credono? Barbrook e Cameron ci accompagnano nel retroterra culturale e filosofico di questa piccola ma sempre più influente aristocrazia dotcom, che ha deciso di abbandonare le tradizionali dicotomie politiche per elaborare una nuova visione del mondo, dove il libertarismo hippie, non senza contraddizioni, si combina con il liberalismo yuppie, dove il confine dell’utopia tecnologica si confonde con quello della distopia. Un viaggio a ritroso nell’ideologia oscura che ha tutta l’intenzione di sconvolgere per sempre il nostro futuro.\u003c\/p\u003e","brand":"Barbrook e Cameron","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246832926,"sku":"ID_CALIFORNIA","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/IDEOLOGIA_CALIFORNIANA.png?v=1790768048"},{"product_id":"elite-e-masse","title":"Élite e masse","description":"\u003cp\u003eLa teoria delle élite, di cui Mosca, Pareto, Michels e Gramsci sono stati i primi e principali esponenti, si fonda su un assunto preciso: ogni società, in ogni tempo, indipendentemente dalla forma di governo che ha adottato, è sempre organizzata verticalmente. All’apice una minoranza organizzata che detiene il potere, e alla base una maggioranza disorganizzata che accetta le modalità di questa supremazia in cambio di certezze concrete o simboliche. Se la \u003ci\u003econcezione materialistica \u003c\/i\u003edi Marx e Engels interpretava la dialettica storica alla luce di un susseguirsi di lotte di classe tra oppressi e oppressori, per gli élitisti la storia è un «cimitero di aristocrazie», teatro di conflitti tra le sole minoranze, in particolare tra l’élite di governo e una nuova élite antagonista, forte di propositi rivoluzionari e propensa all’innovazione, o mossa da un semplice senso di risentimento e di rivalsa nei confronti dei privilegi accumulati dall’oligarchia rivale, ma che ambisce a diventare la nuova classe dominante, servendosi del popolo. \u003cstrong\u003eChe rapporto sussiste tra élite e masse? Cosa determina l’ascesa di un’élite rispetto a un’altra? Su quali principi si basano i meccanismi di circolazione delle minoranze? Cosa le rende legittime nell’esercizio del potere?\u003c\/strong\u003e Questa breve antologia di testi, oltre a ricordarci gli irrisolti problemi della teoria democratica, ci fornisce delle coordinate essenziali per interpretare tutti i passaggi d’epoca del passato, e per orientarci in quelli del presente, mentre assistiamo alla \u003cstrong\u003ecrisi di legittimità delle democrazie occidentali\u003c\/strong\u003e, dove la complessità sociale ha moltiplicato i centri di potere, dando vita a una poliarchia di élite che svolgono funzioni sempre meno «dirigenti» e sempre più «dominanti», molto abili nello sfruttare lo spauracchio della crisi permanente per ostacolare l’insorgere di una nuova minoranza attiva, realmente rivoluzionaria, con nuove capacità e visioni, sulla scena politica. \u003cstrong\u003eÈ in questo interregno, suggerisce Gramsci, quando il vecchio non muore e il nuovo non nasce, che compaiono i mostri. Mostri mansueti, inoffensivi, spesso addomesticabili, ci verrebbe da dire, guardandoci intorno.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246865694,"sku":"Elite","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ELITE.png?v=1790768050"},{"product_id":"notas","title":"Notas","description":"\u003cp\u003e«\u003cstrong\u003eLe \u003ci\u003eNotas \u003c\/i\u003ehanno un valore documentale incalcolabile\u003c\/strong\u003e: ci permettono di entrare nel \u003cstrong\u003elaboratorio\u003c\/strong\u003e di Gómez Dávila, di osservare i suoi \u003cstrong\u003emovimenti creativi\u003c\/strong\u003e sin dal loro inizio, di capirne lo spirito, intuirne la genialità e di \u003cstrong\u003egustarne lo stile già inconfondibile\u003c\/strong\u003e, costruito su dei \u003cstrong\u003efulminanti cortocircuiti linguistici e mentali\u003c\/strong\u003e. Le \u003ci\u003eNotas\u003c\/i\u003e, insomma, ci danno la chiave speculativa, poetica e a volte personale e biografica per\u003cstrong\u003e immedesimarci nella prospettiva gomezdaviliana\u003c\/strong\u003e». \u003cem\u003eDall’introduzione di \u003cstrong\u003eFranco Volpi\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eVersione italiana e note di Loris Pasinato\u003c\/h5\u003e","brand":"Nicolás Gómez Dávila","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247488286,"sku":"GOG-Notas","price":25.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/NOTAS.png?v=1790768057"},{"product_id":"introduzione-alla-guerra-civile","title":"Introduzione alla Guerra Civile","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eTiqqun\u003c\/em\u003e è stata una rivista italo-francese nata nel 1999 e dissoltasi nel settembre del 2001, dopo la pubblicazione di appena due numeri. \u003cstrong\u003eNon ne esistono autori, ovvero nessuno ha interesse a essere riconosciuto come tale\u003c\/strong\u003e, benché il gruppo da cui ha avuto origine è ormai noto al pubblico, e alla polizia francese, per varie dimostrazioni politiche e per dei tentativi di sabotaggio e insurrezione. Ad oggi Tiqqun, la cui eredità si è tramandata in parte nel \u003cem\u003e\u003cstrong\u003eComitato Invisibile\u003c\/strong\u003e\u003c\/em\u003e, può essere considerata una corrente filosofica e politica di matrice situazionista e comunista, che ha tratto ispirazione da pensatori come \u003cstrong\u003eDebord\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eDeleuze\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eBlanchot\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eFoucault\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eAgamben\u003c\/strong\u003e, e che a sua volta ha stimolato numerose pubblicazioni, divenendo un punto di riferimento nel dibattito politico – movimentista ed extraparlamentare anzitutto, ma anche accademico.\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003eIntroduzione alla guerra civile\u003c\/em\u003e è il testo più spiccatamente filosofico della rivista, \u003cstrong\u003eun inno alla gioia della rivolta e alla passione per la disobbedienza\u003c\/strong\u003e, una critica serrata al dispositivo statale (all’”\u003cstrong\u003eImpero\u003c\/strong\u003e“, logistico e impersonale, che ha preso il posto dello Stato moderno) il cui scopo, a detta degli autori, è quello di neutralizzare il libero gioco delle forme-di-vita, mantenere l’intensità delle loro passioni al minimo, entro i limiti dell’irrilevanza politica. L’Impero, per mantenersi tale, deve reprimere tutto ciò che potrebbe esistere al suo aldilà, isolare i suoi membri, riducendoli da forme-di-vita a individui. La sua strategia: dispensare predicati sui quali appiattirli (italiano, donna, omosessuale, comunista). Ma è solo nell’intensità della lotta – \u003cstrong\u003enel rifiorire della guerra civile\u003c\/strong\u003e – che proliferano le amicizie e si palesano i nemici, che le forme-di-vita possono dispiegarsi liberamente e intensificare le loro relazioni. La guerra civile è il presupposto stesso su cui si basa il mondo nel quale viviamo, \u003cstrong\u003erifiutarsi di prenderne parte vorrebbe dire rinunciare a vivere\u003c\/strong\u003e.\u003cbr\u003e\nTesto ormai mitizzato negli ambienti della \u003cstrong\u003eultrasinistra anarchica francese\u003c\/strong\u003e, in Italia esce ufficialmente, suo malgrado e contro la volontà di chi l’ha scritto, dalla clandestinità.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eQuesto libro è disponibile SOLO su questo sito. La rivista integrale è facilmente reperibile su internet.\u003c\/h5\u003e","brand":"Tiqqun","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247684894,"sku":"Intro Guerra Civile","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/TIQQUN.png?v=1790768066"},{"product_id":"textos","title":"Textos","description":"\u003cp\u003eI \u003cem\u003eTextos\u003c\/em\u003e sono la prima opera in prosa di Nicolás Gómez Dávila. Pubblicati nel 1959, seguono alle \u003cem\u003eNotas\u003c\/em\u003e e precedono gli \u003cem\u003eEscolios\u003c\/em\u003e. Si tratta di saggi brevi, in cui l’autore affronta più distesamente quei \u003cem\u003etopoi\u003c\/em\u003e filosofici che poi andranno a infoltire tutta la produzione successiva: \u003cstrong\u003ela natura umana, la libertà, la democrazia, la coscienza, la storia\u003c\/strong\u003e. Se il lettore che ha ormai acquisito una certa familiarità con l’opera gomezdaviliana crederà di trovare in questi scritti il famoso “\u003cstrong\u003etesto implicito\u003c\/strong\u003e” che soggiace alla stesura degli \u003cem\u003eEscolios\u003c\/em\u003e, o alcune chiarificazioni in merito ai passi e alle tesi più oscure del suo pensiero, non potrà che rimanerne deluso. La prosa di Gómez Dávila ha, malgrado se stessa, \u003cstrong\u003eun passo lirico\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eun andamento irrimediabilmente poetico e quindi ermetico\u003c\/strong\u003e. Vive della luce riflessa sulle schegge di un paragrafo che rimane pur sempre un insieme di frammenti. Non è infatti nello stile del filosofo colombiano la volontà di spiegare, ma il \u003cstrong\u003etentativo di intersecare, anche solo per il tempo di un istante, una verità che fugge\u003c\/strong\u003e. Eppure, grazie ai \u003cem\u003eTextos\u003c\/em\u003e e ad un altro scritto in prosa, qui ripubblicato in appendice, \u003cstrong\u003e\u003cem\u003eIl reazionario autentico\u003c\/em\u003e\u003c\/strong\u003e, abbiamo una bussola in più, un riferimento aggiuntivo per orientarci nel tempio che Gómez Dávila ha eretto in onore dell’intelligenza prima ancora che della verità.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicolás Gómez Dávila","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247717662,"sku":"Textos","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/mock_textos.png?v=1790768068"},{"product_id":"linconscio-del-mondo","title":"L’inconscio del mondo","description":"\u003cp\u003eI popoli hanno un’anima? Cosa decreta il destino di un popolo? \u003cstrong\u003eIl nascere e il morire di una civiltà?\u003c\/strong\u003e E le folle, anch’esse, possiedono un’anima? Cosa le guida, cosa le muove nelle loro aspirazioni?\u003cem\u003e L’inconscio del mondo\u003c\/em\u003e accorpa due dei saggi più celebri di Gustave Le Bon: \u003cem\u003eLeggi psicologiche dell’evoluzione dei popoli\u003c\/em\u003e e \u003cem\u003ePsicologia delle folle\u003c\/em\u003e, pubblicati rispettivamente nel 1894 e nel 1895. Due titoli i cui temi e motivi si intrecciano costantemente, tanto che non fatichiamo a considerarli come un’opera unica, \u003cstrong\u003euno dei primi manuali di psicologia sociale\u003c\/strong\u003e, che rompendo con la tradizione illuminista e positivista, e abbandonando l’ipotesi hegeliana di una riducibilità del reale al razionale, interroga quelle \u003cstrong\u003eforze ancestrali, irrazionali, mitiche e mistiche, che regolano la vita di ogni società e di ogni individuo\u003c\/strong\u003e. In entrambi questi saggi, con un metodo d’indagine più intuitivo che scientifico, più profetico che accademico, Le Bon tenta di individuare la materia invisibile che agisce su quella visibile – il non-detto, l’involontario, \u003cstrong\u003eil rimosso che però legifera silenziosamente nella vita dei singoli\u003c\/strong\u003e, delle masse, dei popoli, delle nazioni, in una espressione: l’inconscio del mondo.\u003c\/p\u003e","brand":"Gustave Le Bon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247881502,"sku":"Inconscio del mondo","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LEBON.png?v=1790768073"},{"product_id":"cio-che-oso-pensare","title":"Ciò che oso pensare","description":"\u003cp\u003eA rileggere oggi \u003cem\u003eWhat Dare I Think\u003c\/em\u003e, il \u003cstrong\u003emanifesto programmatico dell’umanesimo scientifico di Julian Huxley\u003c\/strong\u003e, non scopriamo solo la fonte primaria dalla quale il fratello Aldous ha ricavato sapientemente molti temi per immaginare il suo \u003cem\u003eMondo Nuovo\u003c\/em\u003e – come la compenetrazione tra uomo e macchina, le modificazioni del genoma umano, l’uso di psicofarmaci. In questo testo luminoso e oscuro insieme, pieno di un \u003cstrong\u003eottimismo cinico e spregiudicato\u003c\/strong\u003e, troviamo uno dei testi fondativi del \u003cstrong\u003etransumanesimo\u003c\/strong\u003e odierno, quello che ha sede in California, \u003cstrong\u003enella Silicon Valley, e che sta ispirando ingegneri, filosofi, venture capitalist e Ceo delle principali aziende dell’high tech statunitense\u003c\/strong\u003e. Questi imprenditori illuminati stanno cercando, grazie alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie, di mettere in atto quegli scenari che Julian, teorizzandoli, aveva solo auspicato: la trasformazione della morfologia umana, la clonazione e la criogenizzazione, la ricerca della vita eterna, la connessione tra cervello e computer. Ma così come l’umanesimo scientifico di Huxley, nonostante sia esaltato da nobili professioni di idealismo e benevolenza, lascia intendere che \u003cstrong\u003ea governare il mondo sarà un ristretto gruppo di scienziati\u003c\/strong\u003e a cui si deve delegare un potere sconfinato, così i transumanisti di oggi tentano di riabilitare l’eugenetica e di liquidare la democrazia. Julian Huxley, a leggere tra le righe di questo opuscolo, non ne sarebbe rimasto stupito.\u003c\/p\u003e","brand":"Julian Huxley","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248405790,"sku":"GOG-Ciò che oso pensare","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/HUXLEY.png?v=1790768086"},{"product_id":"la-dittatura-dellintellighenzia","title":"La dittatura dell’intellighenzia","description":"\u003cp\u003eLa Russia, all’alba del ventesimo secolo, è un laboratorio dove proliferano movimenti, organizzazioni e sperimentazioni politiche, e a cui molti intellettuali, sia europei che russi, guardano con interesse nella speranza di attuare la \u003cstrong\u003erivoluzione socialista\u003c\/strong\u003e. Tra questi il libertario polacco \u003cstrong\u003eJan Wacław Machajski\u003c\/strong\u003e (1866-1926), marxista di formazione, che in aperta polemica con Kautsky, Lenin e Bernstein, ma soprattutto con quei socialdemocratici che avallarono la via riformista e legalista, rimandando a un futuro non ben precisato il momento rivoluzionario, sosteneva una tesi singolare, ossia che \u003cstrong\u003equella socialista fosse l’ideologia di classe dell’intellighenzia borghese\u003c\/strong\u003e. Poiché il capitalismo produce più intellettuali di quelli che riesce ad allocare professionalmente, questi ultimi abbracciano un atteggiamento di contestazione, presentandosi sulla scena politica come i disinteressati avvocati delle classi lavoratrici. La rivoluzione degli intellettuali, però, non abolirà lo sfruttamento capitalista, ma \u003cstrong\u003epasserà il testimone dai proprietari dei mezzi di produzione agli organizzatori, i dirigenti, i manager delle forze produttive\u003c\/strong\u003e. Machajski avverte quindi, con largo anticipo, la nascita dello Stato burocratico, un nuovo Leviatano, una nuova tenocrazia, dove i “capitalisti del sapere”, benché socialisti, continueranno a svolgere una funzione di dominio sulle masse oppresse.\u003c\/p\u003e","brand":"Jan Wacław Machajski","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248766238,"sku":"Ditt intellighe","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MACHAISKIJ.png?v=1790768089"},{"product_id":"escolios-a-un-texto-implicito-2","title":"Escolios a un texto implícito **","description":"\u003cp\u003ePubblicati quasi dieci anni dopo i primi due volumi, i \u003cem\u003eNuevos \u003c\/em\u003ee \u003cem\u003eSucesivos\u003c\/em\u003e Escolios chiudono l’opera gomezdaviliana in perfetta continuità con gli scritti precedenti, toccando un’ampia varietà di temi filosofici e teologici, così come questioni di letteratura, arte e costume. Critico nei confronti del progresso, della Chiesa postconciliare, del mondo accademico e della democrazia – «un’ingenuità se non fosse la maschera di una bestemmia» – Gómez Dávila non si abbandona mai al giudizio morale, ma i suoi aforismi si spingono verso vette poetiche, liriche, estetiche prima ancora che etiche, privilegiando sempre lo stile della scrittura, con la convinzione (assurda) che «quandanche tutto ciò che si dica sia falso, nel parlare in un determinato modo è presente una verità sotterranea». Cercare l’unità del suo pensiero, oppure tentare di individuare una coerenza sistematica in queste glosse, sono tutti sforzi inutili. L’opera gomezdaviliana, sostiene Franco Volpi, «si presenta come un recinto chiuso: non esiste passo razionale o deduzione logica che serva ad entrare. L’unica maniera di farlo è lanciarsi al suo interno. Comprendere, in questo caso, è davvero una questione di empatia».\u003c\/p\u003e","brand":"Nicolás Gómez Dávila","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248831774,"sku":"GOG_Escolios2","price":23.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/NGD_2.png?v=1790768091"},{"product_id":"lilluminismo-oscuro","title":"L’Illuminismo oscuro","description":"\u003cp\u003ePubblicato a puntate su un piccolo blog nel 2013, \u003cem\u003eL’Illuminismo oscuro\u003c\/em\u003e è diventato, in breve tempo, \u003cstrong\u003euno dei più importanti manifesti dell’alt-right nel mondo anglofono\u003c\/strong\u003e. Per alcuni, l’ascesa della destra radicale negli Stati Uniti, ma anche la realizzazione di una serie di attentati a sfondo razzista, come la strage di Christchurch in Nuova Zelanda, passano da questo pamphlet apocalittico, le cui idee anti-democratiche e anti-egualitarie sembrano essersi diffuse come un virus in quella galassia di siti e forum che hanno giocato un ruolo fondamentale nell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. La controversa parabola di Nick Land, \u003cem\u003eenfant terrible\u003c\/em\u003e dell’accelerazionismo, fondatore della CCRU negli anni Novanta, studioso di Deleuze e Guattari, di Marx e Lovecraft, di cyberpunk ed esoterismo, giunge con questo testo a un tenebroso punto di svolta, un breakdown schizofrenico a detta dei suoi sodali e allievi. Dopo essere sparito per qualche anno dalla circolazione e aver fatto la sua ricomparsa in Cina come giornalista indipendente, \u003cstrong\u003eLand e il suo \u003cem\u003eIlluminismo oscuro\u003c\/em\u003e gettano le basi teoriche di una delle ideologie più pericolose del nostro tempo: quella che salda le idee accelerazioniste con le fantasie dei suprematisti bianchi\u003c\/strong\u003e stufi della\u003cem\u003e political correctness\u003c\/em\u003e, ma anche con quelle di alcuni big della Silicon Valley, provvisti di un potere economico e tecnologico tanto ampio da sentire il bisogno di liquidare una democrazia incompatibile con le loro ambizioni e le loro utopie (o distopie, secondo i punti di vista). Land è il profeta perfetto di quest’alchimia ideologica tra ultraliberismo, conservatorismo e tecnocrazia, le sole forze in grado di \u003cstrong\u003eliberare il capitalismo da tutti gli ostacoli politici e morali\u003c\/strong\u003e che impediscono il dispiegamento della sua potenza disumana e quindi l’avvento della Singolarità: una nuova era in cui l’individuo, con i suoi limiti biologici ed etici, diverrà soltanto uno sbiadito ricordo, sostituito da forme di vita aliene, ibride o replicanti. A tratti delirante, a tratti lucidissimo, \u003cem\u003eThe Dark Enlightenment\u003c\/em\u003e è un saggio indispensabile per capire il fascino che questo pastiche filosofico – apparentemente destinato a rimanere nel cono d’ombra dei blog cospirazionisti – ha invece esercitato su \u003cstrong\u003emovimenti e partiti politici, ma anche su giornalisti, intellettuali e grandi imprenditori dell’high tech.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cstrong\u003ePrefazione di Giuliano da Empoli\u003c\/strong\u003e\u003c\/h5\u003e","brand":"Nick Land","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249093918,"sku":"GOG-Illuminismo Oscuro","price":15.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LAND.png?v=1790768106"},{"product_id":"escolios-a-un-texto-implicito","title":"Escolios a un texto implícito","description":"\u003cp\u003eDopo Pascal, Nietzsche e Cioran, anche Gómez Dávila è riuscito a conferire dignità teoretica all’aforisma. Con uno stile\u003cem\u003e pointilliste\u003c\/em\u003e, secco e pungente, il colombiano ci introduce alla sua filosofia della reazione contro un mondo moderno che non verrà punito, poiché \u003cstrong\u003e«esso stesso è il castigo».\u003c\/strong\u003e Cattolico ma non dogmatico – persino critico nei confronti di una Chiesa piegata all’umanitarismo che, «pensando di aprire le braccia al mondo moderno, ha finito per aprirgli le gambe» – colto ma non accademico, Gómez Dávila passa in rassegna, per sconfessarle, le principali ideologie della modernità. Democrazia, positivismo, storicismo, determinismo, progressismo: \u003cstrong\u003esono per il colombiano panacee consolatorie dai risvolti peggiori dei problemi a cui vogliono porre fine.\u003c\/strong\u003e Con l’ironia e la sottigliezza di una sensibilità umile ma aristocratica al tempo stesso, Gómez Dávila ci offre, in quest’epoca dove tutto è voluminoso ma «niente è monumentale», un’opera che assomiglia a un santuario dedicato all’intelligenza, poiché l’umanità \u003cstrong\u003e«stima soltanto chi lascia qualcosa di inutile: un’idea, una poesia, un tempio», mentre «la ruggine corrode la gloria degli insigni idraulici di questo secolo».\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\n\u003cem\u003eQuesta edizione contiene gli \u003cstrong\u003eEscolios I\u003c\/strong\u003e e gli \u003cstrong\u003eEscolios II\u003c\/strong\u003e\u003cbr\u003e\n\u003c\/em\u003e\u003cem\u003eTraduzione di Loris Pasinato\u003c\/em\u003e\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003eIntroduzione di Alessio Mulas\u003c\/em\u003e\n\u003c\/h5\u003e","brand":"Nicolás Gómez Dávila","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249454366,"sku":"GOG_Escolios1","price":24.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/NGD.png?v=1790768123"},{"product_id":"oltre-il-reale","title":"Oltre il reale","description":"\u003cp\u003eLa dimensione del fantastico è sempre esistita. Nell’antichità, attraverso il ricorso a miti, saghe, leggende e cosmogonie, gli esseri umani hanno plasmato le proprie convinzioni e motivato le loro azioni. \u003cstrong\u003eOggi il fantastico continua a permeare la vita e l’inconscio collettivo dell’uomo\u003c\/strong\u003e, esprimendosi con mezzi certamente diversi ma sempre capaci di magnetizzare le nostre bussole interiori. \u003cstrong\u003eLovecraft, Machen, Meyrink, Smith e Tolkien\u003c\/strong\u003e sono cinque autori paradigmatici di questo genere, presentati qui in tutta la loro dignità letteraria e filosofica. Il dialogo con questi demiurghi dell’Immaginario ci permette di accedere ai piani secondari della realtà, \u003cstrong\u003einsenature trascendenti che si svelano agli occhi spalancati del lettore,\u003c\/strong\u003e accompagnandolo nella scoperta di mondi altri. A chi si arrischia tra le pagine di questi grandi scrittori è dunque chiesta un’assoluta tensione oltre il reale: \u003cstrong\u003el’evasione è un momento essenziale dell’autentica ricerca.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eSaggi di Adriano Monti Buzzetti, Andrea Scarabelli, Francesco La Manno, Lorenzo Pennacchi, Marco Maculotti e Roberto Cecchetti.\u003c\/h5\u003e","brand":"Gog Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250044190,"sku":"GOG-Oltre il reale","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/OLTRE-1.png?v=1790768140"},{"product_id":"libro-verde","title":"Libro Verde","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIl sogno di un visionario, secondo alcuni, la follia di un megalomane\u003c\/strong\u003e, per altri. Il \u003cem\u003eLibro verde\u003c\/em\u003e nel 2011 venne \u003cstrong\u003ebruciato in ogni piazza libica\u003c\/strong\u003e da folle gaudenti, ma in pochi si sono interrogati su quanto è contenuto in questa\u003cstrong\u003e guida alla rivoluzione\u003c\/strong\u003e, una sorta di \u003cstrong\u003evangelo della Jamahiriya libica\u003c\/strong\u003e. Pubblicato nel 1975, Gheddafi vi espone, in piena Guerra Fredda, la sua \u003cstrong\u003eTerza via universale\u003c\/strong\u003e, un’alternativa al \u003cstrong\u003eliberalismo occidentale e al socialismo sovietico\u003c\/strong\u003e. Ispirandosi al Libretto rosso di \u003cstrong\u003eMao Tse-tung\u003c\/strong\u003e, Gheddafi guarda al \u003cstrong\u003epanarabismo di Nasser\u003c\/strong\u003e, all’organizzazione clanica delle \u003cstrong\u003etribù beduine\u003c\/strong\u003e, al \u003cstrong\u003ecorporativismo fascista\u003c\/strong\u003e e al \u003cstrong\u003eliberalismo di John Locke\u003c\/strong\u003e. Con questa sintesi di oligarchia e anarchia, il Colonnello auspica una forma inclusiva di \u003cstrong\u003edemocrazia diretta\u003c\/strong\u003e che stupirà gli infaticabili difensori del primato democratico dell’\u003cstrong\u003eOccidente\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eprefazione di Michela Mercuri\u003c\/h5\u003e","brand":"Muammar Gheddafi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250306334,"sku":"GOG Libro Verde","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LIBROVERDE.png?v=1790768152"},{"product_id":"il-crepuscolo-dei-filosofi","title":"Il crepuscolo dei filosofi","description":"\u003cp\u003eScritto nel 1906 \u003ci\u003eIl crepuscolo dei filosofi\u003c\/i\u003e è un \u003cstrong\u003eprocesso alla filosofia\u003c\/strong\u003e e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco. \u003cstrong\u003eStrafottente, volutamente arrogante\u003c\/strong\u003e, Papini compie un massacro, un \u003cstrong\u003e«pubblico mattatoio»\u003c\/strong\u003e contro le sue vittime: \u003cstrong\u003eKant\u003c\/strong\u003e, «il filosofo borghese e ordinato», \u003cstrong\u003eHegel\u003c\/strong\u003e, «il romantico che vuole uscire dal romanticismo»,\u003cstrong\u003e Schopenhauer\u003c\/strong\u003e, \u003cstrong\u003eComte\u003c\/strong\u003e, «un messia che ha studiato matematiche», e non risparmia né il«meccanico disoccupato» \u003cstrong\u003eHebrert Spencer\u003c\/strong\u003e né il «novellatore di miti» \u003cstrong\u003eFriedrich Nietzsche\u003c\/strong\u003e. Papini riduce le loro «tre o quattro idee» da «gettare via come carogne» a\u003cstrong\u003e espressione della loro vita e dei loro traumi\u003c\/strong\u003e, dei loro sentimenti e delle loro inadeguatezze. Questo \u003cstrong\u003eriduttivismo psicologico\u003c\/strong\u003e della filosofia, imprestato alle teorie di \u003cstrong\u003eWilliam James\u003c\/strong\u003e, è però anche un invito ad accettare la profonda \u003cstrong\u003econtraddittorietà dell’esistente\u003c\/strong\u003e, a liberarsi dalle\u003cstrong\u003e inibizioni intellettuali\u003c\/strong\u003e, dei sistemi: licenziare la filosofia, \u003cstrong\u003edimostrarne «tutta la vanità, l’inutilità e la ridicolaggine»\u003c\/strong\u003e, vuol dire perciò\u003cstrong\u003e agire\u003c\/strong\u003e, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell’\u003cstrong\u003eunità assoluta\u003c\/strong\u003e, disegnato dai filosofi, non è che \u003cstrong\u003e«il regno della calma, del riposo, dell’immobilità, della morte».\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Giovanni Papini","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250339102,"sku":"GOG Crepuscolo","price":14.25,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/PAPINI_CREPUSCOLO.png?v=1790768154"},{"product_id":"lultimo-uomo","title":"L’ultimo uomo","description":"\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000\"\u003eDalle teorie sulla popolazione di \u003cstrong\u003eThomas Robert Malthus\u003c\/strong\u003e alla lotta per la sopravvivenza dell’\u003cstrong\u003eevoluzionismo darwiniano\u003c\/strong\u003e. Dall’eugenetica al \u003cem\u003eBrave New World\u003c\/em\u003e di Aldous \u003cstrong\u003eHuxley.\u003c\/strong\u003e Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle\u003cstrong\u003e ONG\u003c\/strong\u003e nelle \u003cstrong\u003e“rivoluzioni colorate”\u003c\/strong\u003e. Dal New Age fino allo gnosticismo dei guru della\u003cstrong\u003e Silicon Valley\u003c\/strong\u003e. Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un \u003cstrong\u003enoir\u003c\/strong\u003e in letteratura e un\u003cstrong\u003e thriller\u003c\/strong\u003e nel cinema. È una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell’\u003cstrong\u003eideologia progressista\u003c\/strong\u003e, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il \u003cstrong\u003ebirth control\u003c\/strong\u003e e la\u003cstrong\u003e teoria gender\u003c\/strong\u003e. Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, si manifesta la creazione di un grande\u003cstrong\u003e dispositivo di dominio\u003c\/strong\u003e e di controllo sociale. L’obiettivo è l’invenzione di un \u003cstrong\u003emodello antropologico del tutto nuovo\u003c\/strong\u003e. \u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Enzo Pennetta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250568478,"sku":"GOG L’ultimo uomo","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ULTIMOUOMO.png?v=1790768165"}],"url":"https:\/\/www.gogedizioni.it\/collections\/tema-filosofia.oembed","provider":"Gog edizioni","version":"1.0","type":"link"}