{"title":"Letteratura di viaggio","description":null,"products":[{"product_id":"ideario-di-un-figlio-di-puttana","title":"Ideario di un figlio di puttana","description":"\u003cp\u003eCosa ricorderemo di \u003cstrong\u003eEduard Limonov\u003c\/strong\u003e negli anni a venire? Di certo nulla di ciò che potremmo raccontare di lui sarà mai all’altezza della sua personale mitomania. \u003cstrong\u003eLimonov però è stato, in primo luogo, un grandissimo figlio di puttana\u003c\/strong\u003e. Insofferente a qualsiasi forma di autorità, ma anche alla ribellione a rischio zero degli intellettuali borghesi, \u003cstrong\u003eLimonov riusciva ad essere sempre altrove, a battersi per la posizione più scomoda e insostenibile di tutte, in un continuo e metodico autosabotaggio\u003c\/strong\u003e. Quando ai poeti russi s’intimava di tessere le lodi dell’URSS Limonov vomitava versi di insurrezione. Quando l’Occidente elogiava i dissidenti sovietici, lui era subito pronto a condannarli come abili promotori di se stessi e della propria casta. Rifugiatosi negli Usa, invece di frequentare i salotti spalancati per gli esotici contestatori del regime, Edichka batteva le strade gelide di Manhattan, scaldandosi con vodka da vasca da bagno e corpi negri, possenti e dimenticati. \u003cstrong\u003eSe il bel mondo occidentale s’inorgogliva per la Perestrojka di Gorbacëv, Limonov cantava la Russia orientale, mongola, arida di terra ma fertile di spirito.\u003c\/strong\u003e Se le potenze atlantiche inorridivano davanti agli orrori di Milosevic e delle fosse comuni, Limonov lasciava la bella vita parigina per seguire le Tigri di Arkan. Se il nuovo millennio si scrollava di dosso le ideologie superate del Novecento, per inaugurare l’epoca dell’eterna ripetizione del consumo, il nostro figlio di puttana fondava il Partito Nazional-Bolscevico, ibrida ed estremissima sintesi del meglio e del peggio del nazismo e dello stalinismo. \u003cstrong\u003eE mentre l’Occidente si faceva abbindolare dalle promesse di pace e integrazione di Valdimir Putin, Limonov, sempre all’erta, sempre contro, sacrificava la propria libertà per denunciarne la falsità, la piccolezza, l’ingordigia\u003c\/strong\u003e, mettendosi sullo stesso piano di figure come Anna Politkovskaya, e ridicolizzando al tempo stesso l’ingerenza straniera nel nazionalismo confuso di Alexej Naval’nyj. Da tutte queste esperienze, oltre alle decine di libri, ossessivamente autobiografici, nascevano anche centinaia di articoli, persi per gli archivi e le riviste d’opposizione russa. \u003cstrong\u003eGiannicola Saldutti ne ha qui raccolto e tradotto i più emblematici, i quali, accuratamente selezionati, vanno a comporre la mitologia di un pensiero e di una vita inclassificabili: l’ideario di un figlio di puttana.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Eduard Limonov","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246439710,"sku":"GOG_Ideario","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LIMONOV_COP_MOCK.png?v=1790768030"},{"product_id":"acquatica","title":"Acquatica","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eAcquatica\u003c\/em\u003e è un trittico. Comprende due libri, \u003cem\u003ePercorsi d’acqua\u003c\/em\u003e e \u003cem\u003eDa Parigi a Gerusalemme. Sulle orme di Chateaubriand\u003c\/em\u003e, già usciti e per questa nuova edizione rivisti e ampliati. Se ne aggiunge un terzo, \u003cem\u003eFiumi d’acqua, mari di carta,\u003c\/em\u003e in cui si spazia dalla Senna ai mari del Nord, da Costantinopoli a Alessandria d’Egitto, e quindi ritratti di città e ritratti di scrittori, luoghi fantastici e geografie reali. È una summa degli interessi e delle passioni del suo autore, dei suoi gusti, ma anche dei suoi disgusti. È anche, e infine, un invito al viaggio, quel viaggio che, come tutti sanno, comincia sempre in una biblioteca o in una stanza, con gli atlanti e i portolani spalancati sul tappeto della tua camera, in cerca di quell’Isola che non c’è, per questo ancora e sempre misteriosa, quell’isola dove si nasconde il tesoro di cui sono fatti i nostri sogni e le nostre speranze e con il quale ci illudiamo di venir ripagati dall’assurdità di vivere per poi dover morire. Cerchiamo fino all’ultimo e non ci stanchiamo mai.\u003c\/p\u003e","brand":"Stenio Solinas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247815966,"sku":"Acquatica","price":23.75,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ACQUATICA.png?v=1790768072"},{"product_id":"storie-del-mare","title":"Storie del mare","description":"\u003cp\u003e«È inappropriato chiamare questo pianeta Terra, quando chiaramente è Mare». Così precisava lo scrittore Arthur C. Clarke. Tralasciando la geografia, basta setacciare tutto il materiale mitologico, religioso, letterario e cinematografico prodotto dall’Occidente per non dargli torto. Il mare è un elemento ricorrente nella storia dell’umanità, metaforico più che fisico, simbolico prima ancora che geografico, e quelle di marinaio o di pirata, di naufrago o di superstite, sono condizioni dell’anima più che della carne, tanto che Diego Gabutti, in queste Storie del mare, tra reminiscenze alte e basse, attingendo a un repertorio vastissimo di miti, libri e film, finisce per rovesciare il celebre verso di John Donne: ogni uomo è un’isola, infatti, spesso «squassata da tempeste, tifoni e mareggiate» e persino la terra è «popolata di squali e mostri, tenuta sotto schiaffo dagli dèi». Dal Diluvio Universale all’Odissea, da Braccio di Ferro a Corto Maltese, il marinaio gentiluomo disegnato da Hugo Pratt, da Lord Jim al Capitano interstellare Harlock e quanti altri personaggi e quante altre storie – che hanno popolato il nostro immaginario, i nostri sogni di bambini e le nostre speranze di adulti – sono ancora lì a testimoniare che la terraferma non esiste, e che finalmente siamo tutti sperduti in un oceano qualsiasi, naufraghi e superstiti, con una storia da raccontare.\u003c\/p\u003e","brand":"Diego Gabutti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248897310,"sku":"GOG-Storie del mare","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/GABUTTI.png?v=1790768095"},{"product_id":"bazar-mediterraneo","title":"Bazar Mediterraneo","description":"\u003cp\u003eAlgeri con i suoi sogni rivoluzionari, Salonicco e i fantasmi del passato, Alessandria d’Egitto e il peso insostenibile della memoria, Tangeri la bizzarra, Beirut con il suo fascino fragile, Tripoli e Bengasi in stato di rivolta permanente, Istanbul e la nostalgia dell’Impero… Quello di Alberto Negri non è un itinerario solo geografico e storico, ma è un ritratto sentimentale delle principali città del Mediterraneo del sud, città che improvvisamente diventano persone, amanti di una notte o di una vita, dai quartieri come corpi e i palazzi come volti, con le loro grinze e le loro ferite impossibili da rimarginare. Lo sguardo del reporter si confonde con l’afflato dello scrittore, la storia collettiva, con i suoi protagonisti – letterari, politici, militari – si intreccia agli aneddoti degli uomini e delle donne di passaggio, i pensieri più intimi si alternano alle visioni geopolitiche consegnando alla nostra letteratura di viaggio una pagina appassionata e commovente, scritta sulla Sponda sud di un Mediterraneo che ci siamo rassegnati a guardare come al mare degli “altri”.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Alberto Negri","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248930078,"sku":"GOG-Bazar Mediterraneo","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/NEGRI.png?v=1790768097"},{"product_id":"atlante-ideologico-sentimentale","title":"Atlante ideologico sentimentale","description":"\u003cp\u003eL’Atlante ideologico sentimentale di Stenio Solinas delinea e racconta \u003cstrong\u003euna carta geografica fisica e mentale\u003c\/strong\u003e popolata di fatti e gesta, luoghi e memorie, paesaggi con figure e vite esemplari. Percorso reale e intellettuale, frutto di \u003cstrong\u003ereportages\u003c\/strong\u003e, incontri, letture, questo libro è una “festa mobile” e insieme un romanzo di formazione: l’Occidente di \u003cstrong\u003eJünger\u003c\/strong\u003e, di Leigh Fermor e di Márai, ma anche di Capri e di Saint-Tropez, della \u003cstrong\u003eBeat Generation\u003c\/strong\u003e e della Lost Generation; l’Oriente di \u003cstrong\u003eSorge, Nassimbaum, Terzani\u003c\/strong\u003e, ma anche del Grande gioco, dei deserti, del fondamentalismo e dell’Orient Express… Mappatura di epoche, stili, miti e manie – gli anni Cinquanta della \u003cstrong\u003eDolce vita\u003c\/strong\u003e, gli anni folli di Vichy, il dandismo, la minigonna e la sex machine, l’arte e il mercato dell’arte – lo si può leggere anche come un\u003cstrong\u003e pellegrinaggio esistenziale\u003c\/strong\u003e dove ogni tappa rimanda a una orgogliosa rivendicazione di diversità, sempre e comunque lontano dalla modernità di massa e dai suoi riti. La presenza di caratteri femminili d’eccezione – Arletty, \u003cstrong\u003eBrigitte Bardot\u003c\/strong\u003e, Jane Birkin, Ella Maillart, Kiki di Montparnasse, \u003cstrong\u003eKate Moss\u003c\/strong\u003e – rende questo pellegrinaggio più lieve, un \u003cstrong\u003einvito al viaggio\u003c\/strong\u003e e un antidoto alla fatica di vivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Stenio Solinas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249028382,"sku":"GOG-Atlante Ideologico","price":26.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/atlante_nuovomock.png?v=1790768103"}],"url":"https:\/\/www.gogedizioni.it\/collections\/tema-letteratura-di-viaggio.oembed","provider":"Gog edizioni","version":"1.0","type":"link"}