{"title":"Novecento in fiamme","description":null,"products":[{"product_id":"zobel","title":"Zobel","description":"\u003cp\u003e1961. Torre Bert, collina di Torino: i fratelli Judica Cordiglia, due giovanissimi radioamatori, dotati di apparecchiatura rudimentale e di una curiosità sconfinata, intercettano casualmente una radiofrequenza proveniente dallo spazio. Voci intrappolate in un purgatorio stellare, che si confessano, sospese nell’eternità. Tra queste, una in particolare spicca in mezzo alle altre. Narra del passato, di ambizioni di potere, di trame e segreti nella Germania di Hitler, ma anche del futuro: di quando, ventiquattro anni dopo, un uomo giungerà a Torino per uccidere un misterioso personaggio.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e1985. Tancredi è un sicario, un professionista affidabile. Non adopera armi, usa le mani. Il solito committente questa volta gli assegna un compito singolare: dalla sua tana svizzera deve recarsi in trasferta a Torino, per scovare e uccidere un uomo che porta il nome di Zobel. La missione deve essere finalizzata in ventiquattro ore, il giorno di ferragosto.\u003cstrong\u003e In questo noir metafisico, con un montaggio alternato tra passato e futuro, Federico Mosso ci scorta tra le vie assolate e torride di una Torino surreale e surrealista, come in un quadro di de Chirico, una città che è un labirinto di personaggi\u003c\/strong\u003e. Malavitosi, fantasmi sovietici, uomini-miraggio come Gustavo Rol e poi vecchi nazisti rinati sotto falso nome. Una caccia all’uomo anacronistica, fatta di illusioni ottiche e inganni, dove la strada della redenzione è lastricata di sangue, così come il bene è sempre imparentato al male.\u003c\/p\u003e","brand":"Federico Mosso","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246243102,"sku":"GOG – Zobel","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ZOBEL.png?v=1790768021"},{"product_id":"ideario-di-un-figlio-di-puttana","title":"Ideario di un figlio di puttana","description":"\u003cp\u003eCosa ricorderemo di \u003cstrong\u003eEduard Limonov\u003c\/strong\u003e negli anni a venire? Di certo nulla di ciò che potremmo raccontare di lui sarà mai all’altezza della sua personale mitomania. \u003cstrong\u003eLimonov però è stato, in primo luogo, un grandissimo figlio di puttana\u003c\/strong\u003e. Insofferente a qualsiasi forma di autorità, ma anche alla ribellione a rischio zero degli intellettuali borghesi, \u003cstrong\u003eLimonov riusciva ad essere sempre altrove, a battersi per la posizione più scomoda e insostenibile di tutte, in un continuo e metodico autosabotaggio\u003c\/strong\u003e. Quando ai poeti russi s’intimava di tessere le lodi dell’URSS Limonov vomitava versi di insurrezione. Quando l’Occidente elogiava i dissidenti sovietici, lui era subito pronto a condannarli come abili promotori di se stessi e della propria casta. Rifugiatosi negli Usa, invece di frequentare i salotti spalancati per gli esotici contestatori del regime, Edichka batteva le strade gelide di Manhattan, scaldandosi con vodka da vasca da bagno e corpi negri, possenti e dimenticati. \u003cstrong\u003eSe il bel mondo occidentale s’inorgogliva per la Perestrojka di Gorbacëv, Limonov cantava la Russia orientale, mongola, arida di terra ma fertile di spirito.\u003c\/strong\u003e Se le potenze atlantiche inorridivano davanti agli orrori di Milosevic e delle fosse comuni, Limonov lasciava la bella vita parigina per seguire le Tigri di Arkan. Se il nuovo millennio si scrollava di dosso le ideologie superate del Novecento, per inaugurare l’epoca dell’eterna ripetizione del consumo, il nostro figlio di puttana fondava il Partito Nazional-Bolscevico, ibrida ed estremissima sintesi del meglio e del peggio del nazismo e dello stalinismo. \u003cstrong\u003eE mentre l’Occidente si faceva abbindolare dalle promesse di pace e integrazione di Valdimir Putin, Limonov, sempre all’erta, sempre contro, sacrificava la propria libertà per denunciarne la falsità, la piccolezza, l’ingordigia\u003c\/strong\u003e, mettendosi sullo stesso piano di figure come Anna Politkovskaya, e ridicolizzando al tempo stesso l’ingerenza straniera nel nazionalismo confuso di Alexej Naval’nyj. Da tutte queste esperienze, oltre alle decine di libri, ossessivamente autobiografici, nascevano anche centinaia di articoli, persi per gli archivi e le riviste d’opposizione russa. \u003cstrong\u003eGiannicola Saldutti ne ha qui raccolto e tradotto i più emblematici, i quali, accuratamente selezionati, vanno a comporre la mitologia di un pensiero e di una vita inclassificabili: l’ideario di un figlio di puttana.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Eduard Limonov","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246439710,"sku":"GOG_Ideario","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LIMONOV_COP_MOCK.png?v=1790768030"},{"product_id":"la-rivoluzione-della-vita-quotidiana","title":"La rivoluzione della vita quotidiana","description":"\u003cp\u003eQualsiasi potere può essere sovvertito: il potere esplicito dei regimi autoritari o militari, così come quello più subdolo della tecnocrazia planetaria, basato sull’ideologia del controllo e della profilazione, \u003cstrong\u003esulla mortificazione programmata della vita.\u003c\/strong\u003e Perché ogni forma di dominio, con la rigidità dei suoi ruoli e delle gerarchie sociali, si esercita sulla base della previsione di un elemento imprevedibile, quello della spontaneità dei soggetti. Come ci ricorda Raoul Vaneigem, con una delle tante massime evase dalla \u003cem\u003eRivoluzione della vita quotidiana\u003c\/em\u003e per finire impresse sui muri di Parigi durante il\u003cem\u003e lungo ’68\u003c\/em\u003e – periodo in cui fu il libro più rubato dalle librerie francesi (rubalo anche tu!) – non esiste forza più inarrestabile \u003cstrong\u003e«della creatività con il mitra in spalla»\u003c\/strong\u003e. La rivoluzione non è un’epifania, non è un tempo sospeso, straordinario, una parentesi tra la noia e il dolore, ma respira da ovunque, è pronta a esplodere in qualsiasi gesto soppresso della vita quotidiana, in ognuno dei suoi rituali alienanti. Basta avere gli strumenti per riconoscere il proprio sfruttamento, precisamente ciò che Vaneigem e i situazionisti in generale si impegnarono a fornire a quei giovani lettori \u003cstrong\u003e(il titolo originale di questo libro, ben più didascalico, si traduce con \u003cem\u003eTrattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni\u003c\/em\u003e)\u003c\/strong\u003e la cui irrequietezza artistica, politica e sociale provocò un decennio di rivolte che fu spazzato via solo dalla controrivoluzione della società dei consumi. Lo stesso non vale per i testi che ci hanno lasciato in eredità, oggi più attuali di ieri, oggi più urgenti di ieri, tra tutti quelli di Vaneigem,\u003cstrong\u003e uno dei più brillanti teorici di una guerriglia poetica\u003c\/strong\u003e, una ribellione immaginaria, e proprio per questo, in una realtà priva di poesia e di immaginazione, l’unica davvero necessaria.\u003c\/p\u003e","brand":"Raoul Vaneigem","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246538014,"sku":"Rivoluzione vita quotidiana","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/VANEIGEM.png?v=1790768034"},{"product_id":"elite-e-masse","title":"Élite e masse","description":"\u003cp\u003eLa teoria delle élite, di cui Mosca, Pareto, Michels e Gramsci sono stati i primi e principali esponenti, si fonda su un assunto preciso: ogni società, in ogni tempo, indipendentemente dalla forma di governo che ha adottato, è sempre organizzata verticalmente. All’apice una minoranza organizzata che detiene il potere, e alla base una maggioranza disorganizzata che accetta le modalità di questa supremazia in cambio di certezze concrete o simboliche. Se la \u003ci\u003econcezione materialistica \u003c\/i\u003edi Marx e Engels interpretava la dialettica storica alla luce di un susseguirsi di lotte di classe tra oppressi e oppressori, per gli élitisti la storia è un «cimitero di aristocrazie», teatro di conflitti tra le sole minoranze, in particolare tra l’élite di governo e una nuova élite antagonista, forte di propositi rivoluzionari e propensa all’innovazione, o mossa da un semplice senso di risentimento e di rivalsa nei confronti dei privilegi accumulati dall’oligarchia rivale, ma che ambisce a diventare la nuova classe dominante, servendosi del popolo. \u003cstrong\u003eChe rapporto sussiste tra élite e masse? Cosa determina l’ascesa di un’élite rispetto a un’altra? Su quali principi si basano i meccanismi di circolazione delle minoranze? Cosa le rende legittime nell’esercizio del potere?\u003c\/strong\u003e Questa breve antologia di testi, oltre a ricordarci gli irrisolti problemi della teoria democratica, ci fornisce delle coordinate essenziali per interpretare tutti i passaggi d’epoca del passato, e per orientarci in quelli del presente, mentre assistiamo alla \u003cstrong\u003ecrisi di legittimità delle democrazie occidentali\u003c\/strong\u003e, dove la complessità sociale ha moltiplicato i centri di potere, dando vita a una poliarchia di élite che svolgono funzioni sempre meno «dirigenti» e sempre più «dominanti», molto abili nello sfruttare lo spauracchio della crisi permanente per ostacolare l’insorgere di una nuova minoranza attiva, realmente rivoluzionaria, con nuove capacità e visioni, sulla scena politica. \u003cstrong\u003eÈ in questo interregno, suggerisce Gramsci, quando il vecchio non muore e il nuovo non nasce, che compaiono i mostri. Mostri mansueti, inoffensivi, spesso addomesticabili, ci verrebbe da dire, guardandoci intorno.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"AA.VV.","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246865694,"sku":"Elite","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ELITE.png?v=1790768050"},{"product_id":"in-ginocchio-da-te","title":"In ginocchio da te","description":"\u003cp\u003eÈ impossibile guardare alla vita e all’opera di Carmelo Bene senza considerare il suo rapporto con lo sport. Tutto nervi e pochi muscoli, la sua carriera tra i pali, nei campi di pozzolana del leccese, non superò l’adolescenza. Ma ciò che non divenne professione restò una passione incrollabile, tanto da fargli seguire le partite di calcio dal palcoscenico durante gli spettacoli, sbirciandole da un televisore nascosto dietro le quinte. Tanto da invitare, nel 1983, la Roma dello scudetto alla prima del suo Macbeth al Quirino o da prodigarsi per donare la propria cartilagine a Marco Van Basten, pur di scongiurarne il ritiro. Sempre a questa passione dobbiamo la sua presenza incendiaria al Processo del Lunedì di Biscardi, che lo rese noto anche al pubblico meno blasonato. E così la rubrica sportiva \u003cem\u003eRipensandoci Bene\u003c\/em\u003e, in collaborazione con il più popolare quotidiano romano, «Il Messaggero», dove CB, dal 1982 al 1985, più che commentare le cronache sportive tout-court, prolungava il suo discorso d’artista, guardando «a tutto ciò che eccede lo sport». Perché lo sport è anzitutto fenomeno estetico, luogo in cui il grande atleta non gioca, ma è giocato, toccato dal divino – “zona celeste” in cui si assiste all’Atto più che all’azione, quindi allo spettacolo per eccellenza, dove non rimane che abbandonarsi allo stupore. Come nel Grande Teatro.\u003cbr\u003e\n\u003cem\u003eIn ginocchio da te\u003c\/em\u003e raccoglie tutti gli articoli apparsi nella rubrica del «Messaggero», a cui si aggiungono le trascrizioni dei suoi interventi da ospite s-collegato nella trasmissione televisiva Zona, a cui partecipò consegnando, stavolta all’etere in techincolor, la sua visione del mondo prima ancora che dello sport.\u003c\/p\u003e","brand":"Carmelo Bene","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247783198,"sku":"Ginocchio da te","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/CB.png?v=1790768070"},{"product_id":"linconscio-del-mondo","title":"L’inconscio del mondo","description":"\u003cp\u003eI popoli hanno un’anima? Cosa decreta il destino di un popolo? \u003cstrong\u003eIl nascere e il morire di una civiltà?\u003c\/strong\u003e E le folle, anch’esse, possiedono un’anima? Cosa le guida, cosa le muove nelle loro aspirazioni?\u003cem\u003e L’inconscio del mondo\u003c\/em\u003e accorpa due dei saggi più celebri di Gustave Le Bon: \u003cem\u003eLeggi psicologiche dell’evoluzione dei popoli\u003c\/em\u003e e \u003cem\u003ePsicologia delle folle\u003c\/em\u003e, pubblicati rispettivamente nel 1894 e nel 1895. Due titoli i cui temi e motivi si intrecciano costantemente, tanto che non fatichiamo a considerarli come un’opera unica, \u003cstrong\u003euno dei primi manuali di psicologia sociale\u003c\/strong\u003e, che rompendo con la tradizione illuminista e positivista, e abbandonando l’ipotesi hegeliana di una riducibilità del reale al razionale, interroga quelle \u003cstrong\u003eforze ancestrali, irrazionali, mitiche e mistiche, che regolano la vita di ogni società e di ogni individuo\u003c\/strong\u003e. In entrambi questi saggi, con un metodo d’indagine più intuitivo che scientifico, più profetico che accademico, Le Bon tenta di individuare la materia invisibile che agisce su quella visibile – il non-detto, l’involontario, \u003cstrong\u003eil rimosso che però legifera silenziosamente nella vita dei singoli\u003c\/strong\u003e, delle masse, dei popoli, delle nazioni, in una espressione: l’inconscio del mondo.\u003c\/p\u003e","brand":"Gustave Le Bon","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247881502,"sku":"Inconscio del mondo","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LEBON.png?v=1790768073"},{"product_id":"trafitto-da-una-rosa","title":"Trafitto da una rosa","description":"\u003cp\u003e«Il giorno in cui seppi dell’irruzione di Mishima nelle Forze di Autodifesa mi trovavo al Campus dell’Università di Tokyo. Ero uno studente del Dipartimento di Estetica ed Arte presso la Facoltà di Lettere. La notizia si diffuse quasi in presa diretta, ed io venni informato da un amico. Ricordo che in facoltà vennero sospese quasi tutte le lezioni pomeridiane, fatta eccezione per alcune; eravamo tutti sotto shock e noi studenti, insieme a qualche professore, intavolammo un dibattito. Ormai non ricordo quasi nulla di ciò che dicemmo, era tutto così sconvolgente e il trauma era così intenso che sembrava che il mondo fosse finito sottosopra». È il 25 novembre 1970, il giorno del \u003cem\u003eseppuku\u003c\/em\u003e, il suicidio rituale dei samurai, quello in cui Mishima si trafigge il ventre, come ultimo, estremo gesto. È anche il punto da cui ha origine la narrazione del professor Atsushi Tanigawa, che, in questo breve saggio, ripercorre l’opera di Yukio Mishima nelle sue infinite sfaccettature – la musica, la flora, il culto del corpo, le contaminazioni elleniche, quelle poetiche, da Rilke a Valéry –, la poliedrica potenza del vate giapponese le cui frecce hanno trapassato la superficie della letteratura, facendone emergere gli abissi, luminosi come un sole di morte.\u003c\/p\u003e","brand":"Atsushi Tanigawa","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247979806,"sku":"Trafitto da una rosa","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MISHIMA.png?v=1790768075"},{"product_id":"il-libretto-rozzo-dei-cccp-e-dei-csi","title":"Il libretto rozzo dei CCCP e dei CSI","description":"\u003cp\u003ePubblicato per la prima volta nel 1998, quando ormai i Csi diventavano noti al grande pubblico affacciandosi alle classifiche radiofoniche, il Libretto Rozzo diventa in brevissimo tempo un \u003cstrong\u003eoggetto di culto\u003c\/strong\u003e, e come ogni oggetto di culto \u003cstrong\u003escompare dalle librerie\u003c\/strong\u003e. Oggi, a quarant’anni di distanza dalla fondazione nel 1982 a Berlino del gruppo punk più irregolare d’Italia, questa nuova edizione lo toglie dalla clandestinità – probabilmente controvoglia. \u003cstrong\u003eIl Libretto Rozzo è racconto, confessione, sistemazione di tutti i testi dei CCCP e dei CSI\u003c\/strong\u003e, assemblati non per cronologia o apparizione discografica ma per grandi temi e idee, cuciti fra loro da meditate riflessioni di Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, che arricchiscono il volume con dei commenti inediti. Affollato di fantasie socialiste e perizie psichiatriche nazionalpopolari, Punk Islam e Sufi, geografia di Gobi, Finistere e Via Emilia, il Libretto Rozzo ci consente di ripercorrere a ritroso le inquietudini di una generazione che non sembrano poi tanto lontane dalle nostre, come se il muro di Berlino non fosse mai caduto. È quello che accade a chi non ha fatto solo canzoni, ma musicato la storia.\u003c\/p\u003e\n\u003cblockquote\u003e\n\u003ch3\u003e\u003c\/h3\u003e\n\u003c\/blockquote\u003e","brand":"Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248110878,"sku":"Libretto Rozzo","price":20.9,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LR-1.png?v=1790768082"},{"product_id":"atlante-ideologico-sentimentale","title":"Atlante ideologico sentimentale","description":"\u003cp\u003eL’Atlante ideologico sentimentale di Stenio Solinas delinea e racconta \u003cstrong\u003euna carta geografica fisica e mentale\u003c\/strong\u003e popolata di fatti e gesta, luoghi e memorie, paesaggi con figure e vite esemplari. Percorso reale e intellettuale, frutto di \u003cstrong\u003ereportages\u003c\/strong\u003e, incontri, letture, questo libro è una “festa mobile” e insieme un romanzo di formazione: l’Occidente di \u003cstrong\u003eJünger\u003c\/strong\u003e, di Leigh Fermor e di Márai, ma anche di Capri e di Saint-Tropez, della \u003cstrong\u003eBeat Generation\u003c\/strong\u003e e della Lost Generation; l’Oriente di \u003cstrong\u003eSorge, Nassimbaum, Terzani\u003c\/strong\u003e, ma anche del Grande gioco, dei deserti, del fondamentalismo e dell’Orient Express… Mappatura di epoche, stili, miti e manie – gli anni Cinquanta della \u003cstrong\u003eDolce vita\u003c\/strong\u003e, gli anni folli di Vichy, il dandismo, la minigonna e la sex machine, l’arte e il mercato dell’arte – lo si può leggere anche come un\u003cstrong\u003e pellegrinaggio esistenziale\u003c\/strong\u003e dove ogni tappa rimanda a una orgogliosa rivendicazione di diversità, sempre e comunque lontano dalla modernità di massa e dai suoi riti. La presenza di caratteri femminili d’eccezione – Arletty, \u003cstrong\u003eBrigitte Bardot\u003c\/strong\u003e, Jane Birkin, Ella Maillart, Kiki di Montparnasse, \u003cstrong\u003eKate Moss\u003c\/strong\u003e – rende questo pellegrinaggio più lieve, un \u003cstrong\u003einvito al viaggio\u003c\/strong\u003e e un antidoto alla fatica di vivere.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Stenio Solinas","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249028382,"sku":"GOG-Atlante Ideologico","price":26.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/atlante_nuovomock.png?v=1790768103"},{"product_id":"il-dio-che-non-ce","title":"Il Dio che non c’è","description":"\u003cp\u003eCadono uno dopo l’altro gli dei dello sport. Oggi, fatichiamo a trovarne di altri, di nuovi. Di quelli che hanno entusiasmato e acceso intere generazioni. Ma \u003cstrong\u003esiamo anche in carenza di mitomani\u003c\/strong\u003e, nell’accezione più alta del termine, ossia di spettatori in grado di eccitarsi perennemente, patologicamente, capaci di scolpire allucinazioni sul nulla, di trasfigurare, mitizzare, di confezionare l’origami a colori di un Dio che non c’è, un Dio qualunque. Giancarlo Dotto, da mitomane incallito, passa in rassegna un’epoca mitologica, quella che ha visto Maradona e Federer, Edberg e Jordan, e tutti quei nomi illustri che hanno narrato e sublimato le gesta di questi grandi atleti. Così si vedrà \u003cstrong\u003eCarmelo Bene \u003c\/strong\u003einginocchiato davanti alla televisione dopo una punizione al bacio di Platini, l’inquietudine di Foster Wallace per la finale degli Us Open che vide \u003cstrong\u003eFederer\u003c\/strong\u003e trionfare su Agassi nel 2005, lo stesso Dotto che, con una radiolina a transistor, ascolta la telecronaca di Paolo Valenti durante l’incontro di pugilato tra Griffith e Benvenuti.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cem\u003eIl Dio che non c’è\u003c\/em\u003e è una lunga confessione, ma anche un invito a non lasciarsi triturare dalla nullificante banalità del quotidiano, \u003cstrong\u003econsumatori spasmodici di uno sport ridotto a numeri\u003c\/strong\u003e, statistiche, prestazioni fisiche. E quindi un inno alla necessità di riscoprirsi mitomani, abili nel trasformare la materia grezza in estasi liquida con cui dissetarsi, a ingannare e a ingannarsi, anziché guardare lo spettacolo autistico di quella forza bruta di cui Nadal è solo l’esemplare più riuscito, «un soggetto privo di grazia – beninteso non di talento, del quale il ragazzo è certo dotato – che lui immagina di poter compensare con un’applicazione maniacale». E tuttavia lo sport qui è solo un pretesto, l’allegoria che rivela un fenomeno più ampio: il deficit mitologico che caratterizza la nostra società, per carenza di materia prima e crollo della domanda, per \u003cstrong\u003el’incapacità collettiva di riconoscere Dio o di inventarlo ex novo\u003c\/strong\u003e, quando non c’è.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Giancarlo Dotto","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249126686,"sku":"Dio che non c’è","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/DOTTO.png?v=1790768108"},{"product_id":"potevo-fare-il-trequartista","title":"Potevo fare il trequartista","description":"\u003cp\u003eLuciano Bianciardi, come tutti i grandi giornalisti italiani del Novecento, ha dedicato parte della sua vita al mondo dello sport. Era l’inizio degli anni ’70 quando dalle colonne del «Guerin Sportivo» rispondeva alle domande dei lettori – tra cui Vittorio Gassman, Carmelo Bene e Gino Paoli – sulle questioni più disparate, dai ricordi paterni di Fulvio Bernardini al Cagliari di Gigi Riva, dalle polemiche di costume della settimana alle controversie politiche, avventurandosi in\u003cstrong\u003eimprobabili paralleli tra calciatori, scrittori e condottieri risorgimentali.\u003c\/strong\u003e A volte infatti capitava che si dibattesse di Garibaldi (guai a parlarne male) di Cavour e di Re Umberto II. Il tutto, ovviamente, con piglio bianciardiano, con toni scherzosi e dunque serissimi.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eGli articoli qui selezionati e sistemati per aree tematiche sono pezzi di letteratura popolare, altre volte di critica altissima, in ogni caso ci forniscono lo spaccato di un’Italia in cui\u003cstrong\u003e lo sport era ancora un rito collettivo, una liturgia sociale\u003c\/strong\u003e, lo specchio delle speranze e delle delusioni non solo della domenica pomeriggio: un fenomeno in grado di evadere dal perimetro del campo da gioco per diventare una metafora del mondo.\u003c\/p\u003e","brand":"Luciano Bianciardi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249159454,"sku":"Trequartista","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/BIANCIA.png?v=1790768110"},{"product_id":"tutta-larte-e-propaganda","title":"Tutta l’arte è propaganda!","description":"\u003cp\u003eRomanziere di culto, George Orwell è stato anche un instancabile giornalista e un prolifico critico letterario, cinematografico, artistico e teatrale. Durante la sua lunga carriera, segnata dalla guerra e dallo smarrimento ideologico, ha indagato il complesso rapporto tra arte e totalitarismo, tra scrittori e società, tra letteratura e propaganda. «\u003cstrong\u003eNessun libro è veramente esente da pregiudizi politici\u003c\/strong\u003e. L’opinione che l’arte non debba avere nulla a che fare con la politica è essa stessa un atteggiamento politico». Negli articoli qui tradotti e raccolti, Orwell esorta il lettore a diffidare dell’esistenza di \u003cstrong\u003eun’arte innocua e autonoma, confinata nel puro estetismo\u003c\/strong\u003e, e tenta di smascherare la macchina della propaganda che si «nasconde in ogni opera d’arte, poiché ogni artista ha un significato e uno scopo politico, sociale o religioso», ogni scrittore nutre il \u003cstrong\u003edesiderio di orientare il mondo in una certa direzione\u003c\/strong\u003e. Come può l’artista mantenere la propria indipendenza pur volendo partecipare alla vita politica del suo paese? Come può aderire a un’ideologia senza prosciugare le sue facoltà inventive? \u003cstrong\u003eVisionario, a tratti profetico\u003c\/strong\u003e, Orwell saggia i confini della libertà intellettuale e ci invita a difenderla, prima che dagli altri, soprattutto da noi stessi e dai nostri pregiudizi.\u003c\/p\u003e","brand":"George Orwell","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249257758,"sku":"Tutta l’arte è propaganda","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ORWELL-2.png?v=1790768115"},{"product_id":"ho-ucciso-enrico-mattei","title":"Ho ucciso Enrico Mattei","description":"\u003cp\u003eL’agente Joe, alias Oreste Lucciani, alias Umberto Malimberi (a seconda dei casi) è un’ex spia infedele del regime fascista passata dalla parte degli americani per convenienza, all’alba della Liberazione. Ora lavora per la CIA, che gli affida il compito di monitorare le attività di un giovane e ancora sconosciuto Enrico Mattei, il dirigente dell’AGIP a cui viene chiesto di liquidare l’azienda e allineare la politica energetica dell’Italia a quella statunitense. Spregiudicato, piratesco, astuto: Mattei non si rassegna al suo compito e insegue il sogno dell’indipendenza petrolifera, fonda l’ENI e ribalta tutti gli equilibri della \u003ci\u003epax americana\u003c\/i\u003e, mette in discussione l’egemonia delle Sette Sorelle, scavalca politici e pesta i piedi ai poteri forti, tenta l’impresa di trasformare l’Italia in una potenza internazionale. Quest’epopea, che si conclude tragicamente a Bascapè, la notte del 27 ottobre 1962, ci viene raccontata in prima persona dall’insolito punto di vista, fittizio ma non per questo inverosimile, del suo assassino, l’immaginario agente Joe, una pedina nelle mani di interessi economici e politici che non si avvolgono solo intorno a Mattei, ma si prolungano fino al giornalista De Mauro, che sul suo omicidio stava indagando poco prima di svanire nel nulla, e poi a Pier Paolo Pasolini, che al caso ENI dedicava la sua opera incompiuta: \u003ci\u003ePetrolio\u003c\/i\u003e. Sarà proprio l’agente Joe, per scongiurare la fuga di notizie, a sottrarre il capitolo mancante del manoscritto dalla casa del poeta, un capitolo dal titolo emblematico: \u003ci\u003eLampi sull’Eni. \u003c\/i\u003eIn questo romanzo di ambientazione storica, in cui realtà e finzione si sovrappongono, Mosso ci accompagna dentro un gioco di potere durato trent’anni, tutt’ora irrisolto, e ci consegna il ritratto di un’Italia nel pieno del boom economico ma in preda a un sogno smisurato, e che coltiva al suo interno, come scrive Pasolini, «l’ansia nervosa – che rendeva brutti e pallidi – di consumare la propria fetta di torta».\u003c\/p\u003e","brand":"Federico Mosso","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249290526,"sku":"Mattei","price":18.05,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MATTEI.png?v=1790768117"},{"product_id":"malcom-x","title":"Nessuno può darti la libertà","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003ePredicatore, rivoluzionario, ma soprattutto abilissimo oratore\u003c\/strong\u003e, Malcolm X è un’icona difficile da maneggiare. I suoi discorsi più celebri, pronunciati negli ultimi anni di vita e raccolti adesso in quest’antologia, testimoniano tutta la rabbia, ma anche l’evoluzione intellettuale e politica di uno dei più importanti leader della lotta per i diritti degli afroamericani. \u003cem\u003eEnfant terrible\u003c\/em\u003e del nazionalismo nero, quasi una sorta di \u003cstrong\u003eChe Guevara metropolitano, agitatore delle masse povere dei sobborghi di Harlem\u003c\/strong\u003e, seguace devoto di Elijah Muhammad (a capo della Nation of Islam), persuaso dalla soluzione “separatista” e quindi acerrimo rivale dell’apostolo della nonviolenza Martin Luther King: Malcolm X ha descritto, più che il sogno,\u003cstrong\u003e l’incubo americano\u003c\/strong\u003e. È solo in seguito ai suoi pellegrinaggi in Medio Oriente, tra il 1963 e il 1964, che approda a posizioni più complesse, prendendo le distanze dal \u003cstrong\u003esuprematismo dei Black Muslim\u003c\/strong\u003e. Un distacco che non gli impedirà di rimanere critico nei confronti di quei «negri da cortile» che trasformano le rivolte in “marcette per la pace”, e pur sempre convinto della\u003cstrong\u003e legittimità della violenza quando necessaria\u003c\/strong\u003e. È grazie a questi discorsi che scopriamo un Malcolm X estraneo a ogni cliché. Sullo sfondo, invece, vediamo un’America dove \u003cstrong\u003edemocrazia e violenza\u003c\/strong\u003e sono inestricabilmente intrecciate l’una nell’altra, non tanto diversa, finalmente, da come ci appare oggi.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cem\u003eTraduzione di Emanuel Pietrobon\u003c\/em\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003ch5\u003e\u003c\/h5\u003e\n\u003cp\u003e \u003c\/p\u003e","brand":"Malcolm X","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249519902,"sku":"GOG-Nessuno Libertà","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MALCOLM-1.png?v=1790768127"},{"product_id":"come-si-seducono-le-donne","title":"Come si seducono le donne","description":"\u003cp\u003eÈ il 1916 e il funambolico \u003cstrong\u003eMarinetti si trova costretto a letto\u003c\/strong\u003e, in convalescenza, per una ferita da granata. Ed è proprio alla granata austriaca – che gli adornò \u003cstrong\u003e«faccia, cosce e gambe dei soli tatuaggi degni di un futurista»\u003c\/strong\u003e – che questo libro è dedicato. Perché guerra e seduzione per Marinetti sono speculari. Così dal letto dell’Ospedale Militare di Udine F.T.M. detta forsennatamente agli amici Corra e Settimelli, sigaretta dopo sigaretta, \u003cstrong\u003eil primo manuale futurista di \u003ci\u003ears amatoria\u003c\/i\u003e\u003c\/strong\u003e, un decalogo ilare e acuto, ma non per questo inefficace, delle qualità che deve possedere il seduttore. \u003cstrong\u003eTattiche, astuzie e teorie\u003c\/strong\u003e sono il pretesto che Marinetti sfrutta non solo per vantare le sue rocambolesche conquiste, ma per rivoluzionare i rapporti uomo-donna. Questo testo visionario, a tratti protofemminista, indaga infatti la questione del libero amore, parteggia per l’introduzione immediata del divorzio, invoca \u003cstrong\u003el’estinzione di quel sentimento passatista che è la gelosia\u003c\/strong\u003e. L’intento è quello di emancipare i sessi dall’amore dannunziano, melenso e decadente, e stabilire l’equilibrio tra il virile e il femminile all’insegna di una \u003cstrong\u003erinnovata potenza erotica\u003c\/strong\u003e, dello slancio vitalistico, sfrontato, bellico che ha caratterizzato tutta la produzione del Futurismo, un’avanguardia integrale capace di muoversi su più piani, anche in quello orizzontale, tra le \u003cstrong\u003elenzuola.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"F. T. Marinetti","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249913118,"sku":"Seducono","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MARINETTI-3.png?v=1790768137"},{"product_id":"disincantos","title":"Disincantos","description":"\u003cp\u003eCome sarebbe se all’improvviso, invece dei soliti filtri con cui guardiamo il mondo – a partire dalla \u003ci\u003e\u003cstrong\u003epolitical correctnes\u003c\/strong\u003es\u003c\/i\u003e, all’educazione, la religione, i riferimenti ideologici, la \u003cstrong\u003emorale ultra-riformata occidentale\u003c\/strong\u003e ecc. – arrivasse un insolito, \u003cstrong\u003escomodo\u003c\/strong\u003e, anzi sconvolgente invito a visitarlo controcorrente, come un \u003cstrong\u003emarziano\u003c\/strong\u003e estraneo a tutte le nostre costruzioni mentali? E se, in un tale viaggio \u003ci\u003eà rebours\u003c\/i\u003e,\u003cstrong\u003e dall’Eritrea a New York, dall’Etiopia a Istanbul, da Roma e Milano ai paesi dell’Est e alla Svizzera\u003c\/strong\u003e, si scegliesse di seguire una pista di racconto \u003cstrong\u003etotalmente diversa\u003c\/strong\u003e, smontando una per una le nostre aspettative da comodi lettori? Che cosa potrebbero avere in comune l’ossessione del Negus Rosso, l’ex dittatore etiope, per la presunta discendenza del suo popolo dagli alieni, la contadina di uno sperduto villaggio dell’Est che mette in scena un’originale protesta in vista delle elezioni, e la penna a sfera BIC? \u003cstrong\u003e“Marziano monotematico dalle piume di cristallo”\u003c\/strong\u003e, l’io narrante di questo libro \u003cstrong\u003esi svela presto un dissacratore della contemporaneità\u003c\/strong\u003e, nel filone degli avanguardisti atemporali – Ezra Pound a capofila – in una scrittura del \u003cstrong\u003edisincanto estremamente sperimentale\u003c\/strong\u003e, marcata da una continua e naturale \u003cstrong\u003econtaminazione\u003c\/strong\u003e linguistica, da un dialogo sottile che l’autore intrattiene con il poeta dei \u003ci\u003eCantos\u003c\/i\u003e: un duetto quasi teatrale, scandito da un ritmo febbrile tra narrazione e poesia. \u003cstrong\u003eLasciate ogni preconcetto, voi ch’entrate…\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e*Prefazione di \u003cstrong\u003eStenio Solinas\u003cbr\u003e\n\u003c\/strong\u003e*In copertina illustrazione originale di \u003cstrong\u003eSelçuk Demirel\u003csup\u003e©\u003c\/sup\u003e\u003c\/strong\u003e\n\u003c\/h5\u003e","brand":"Gog Edizioni","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250208030,"sku":"GOG Disincantos","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/DISINCANTOS-2.png?v=1790768146"},{"product_id":"sepp","title":"SEPP","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eBasato su fatti realmente accaduti\u003c\/strong\u003e, \u003ci\u003eSepp \u003c\/i\u003eè un \u003cstrong\u003eromanzo storico\u003c\/strong\u003e che si svolge nei primi anni del Novecento, in quel vivace contesto di fermenti sociali che hanno caratterizzato la vita dei contadini del Sud e, nello specifico, quelli di un borgo dell’\u003cstrong\u003eAppennino dauno, Sant’Agata di Puglia\u003c\/strong\u003e. Il protagonista è un giovane sanguigno e idealista, ingenuo e realista a un tempo; innamorato della vita,\u003cstrong\u003e fiducioso nel riscatto della povera umile gente\u003c\/strong\u003e. Un contadino carismatico e generoso, emblema della formica di Puglia, di quel laborioso e ingegnoso popolo descritto magistralmente da \u003cstrong\u003eTommaso Fiore\u003c\/strong\u003e. \u003cstrong\u003eDalle rivolte contadine nel borgo natio, all’\u003ci\u003eesilio \u003c\/i\u003eamericano, dagli amori giovanili alle terribili trincee della Grande Guerra\u003c\/strong\u003e, nella vita di Sepp si riflettono le tragedie e le glorie di un’epoca, gli affetti e le angosce di una generazione sullo sfondo dei \u003cstrong\u003egrandi accadimenti storici\u003c\/strong\u003e. Con una prosa bucolica ma non smielata, elaborata ma non pesante, colorata da un uso parsimonioso ma necessario del dialetto pugliese che subentra musicalmente senza interferire nel ritmo, Carrillo ha contribuito con un nuovo tassello ad arricchire \u003cstrong\u003ela storia del Primo Novecento italiano\u003c\/strong\u003e. Ci ha fornito l’ulteriore testimonianza letteraria di una generazione animata da nobili ideali, \u003cstrong\u003eche ha fatto l’Italia, e che per l’Italia ha dato la vita\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Francesco Carrillo","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250273566,"sku":"GOG23","price":14.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/SEPP-1.png?v=1790768150"},{"product_id":"libro-verde","title":"Libro Verde","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003eIl sogno di un visionario, secondo alcuni, la follia di un megalomane\u003c\/strong\u003e, per altri. Il \u003cem\u003eLibro verde\u003c\/em\u003e nel 2011 venne \u003cstrong\u003ebruciato in ogni piazza libica\u003c\/strong\u003e da folle gaudenti, ma in pochi si sono interrogati su quanto è contenuto in questa\u003cstrong\u003e guida alla rivoluzione\u003c\/strong\u003e, una sorta di \u003cstrong\u003evangelo della Jamahiriya libica\u003c\/strong\u003e. Pubblicato nel 1975, Gheddafi vi espone, in piena Guerra Fredda, la sua \u003cstrong\u003eTerza via universale\u003c\/strong\u003e, un’alternativa al \u003cstrong\u003eliberalismo occidentale e al socialismo sovietico\u003c\/strong\u003e. Ispirandosi al Libretto rosso di \u003cstrong\u003eMao Tse-tung\u003c\/strong\u003e, Gheddafi guarda al \u003cstrong\u003epanarabismo di Nasser\u003c\/strong\u003e, all’organizzazione clanica delle \u003cstrong\u003etribù beduine\u003c\/strong\u003e, al \u003cstrong\u003ecorporativismo fascista\u003c\/strong\u003e e al \u003cstrong\u003eliberalismo di John Locke\u003c\/strong\u003e. Con questa sintesi di oligarchia e anarchia, il Colonnello auspica una forma inclusiva di \u003cstrong\u003edemocrazia diretta\u003c\/strong\u003e che stupirà gli infaticabili difensori del primato democratico dell’\u003cstrong\u003eOccidente\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003eprefazione di Michela Mercuri\u003c\/h5\u003e","brand":"Muammar Gheddafi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250306334,"sku":"GOG Libro Verde","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LIBROVERDE.png?v=1790768152"},{"product_id":"maledetti-70","title":"Maledetti ’70","description":"\u003cp\u003eÈ possibile raccontare gli \u003cstrong\u003eanni Settanta\u003c\/strong\u003e senza ridurre la \u003cstrong\u003ecomplessità\u003c\/strong\u003e di quel decennio infuocato alla sola denominazione di \u003cstrong\u003e\u003ci\u003eanni di piombo\u003c\/i\u003e?\u003c\/strong\u003e È questo il problema con il quale si sono cimentati gli autori di \u003cstrong\u003e\u003ci\u003eMaledetti ’70\u003c\/i\u003e,\u003c\/strong\u003e che hanno dato retta al motto di Ralph Waldo Emerson – \u003cstrong\u003e“non esiste propriamente storia, ma solo biografia”\u003c\/strong\u003e – e si sono immersi nella ricerca di quei \u003cstrong\u003epiccoli, grandi protagonisti di quel tempo\u003c\/strong\u003e: da \u003cstrong\u003e“Agostino O’ Pazzo”\u003c\/strong\u003e, giovane Masaniello che sfida le forze dell’ordine tra i vicoli di Napoli a bordo di una Gilera 125 truccata, ad Angelo Gallo, lo sconosciuto democristiano calabrese che osa tirare le orecchie al presidente del Senato \u003cstrong\u003eAmintore Fanfani\u003c\/strong\u003e per il suo disimpegno verso il Sud. Da Ralph Minichiello, il marine italo-americano reduce del Vietnam che, a causa di un inspiegabile ammanco di 200 dollari sul suo conto, decide di \u003cstrong\u003edirottare un Boeing per rientrare in Italia fino a Carlo Rivolta\u003c\/strong\u003e promettente giornalista di «Repubblica» e «Lotta Continua» morto di \u003cstrong\u003eoverdose nei primi anni Ottanta.\u003c\/strong\u003e Pur non mancando, sullo sfondo, le vicende paradigmatiche dell’epoca – la violenza politica, la strategia della tensione, le ingerenze straniere – sono q\u003cstrong\u003euesti protagonisti e i loro aneddoti a immergere il lettore nell’atmosfera e nella mentalità degli anni Settanta\u003c\/strong\u003e, anni maledetti e turbolenti, eppure terribilmente affascinanti.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Ventura, David Barra","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250371870,"sku":"GOG maledetti 70","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MALEDETTI-2.png?v=1790768155"},{"product_id":"in-fiamme","title":"In fiamme","description":"\u003cp\u003eTra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento \u003cstrong\u003euna nuova generazione di intellettuali profondamente inquieta\u003c\/strong\u003e, lontana dalle tradizioni e dalle \u003cstrong\u003easpirazioni democratiche\u003c\/strong\u003e che avevano animato gli artefici del \u003cstrong\u003erisorgimento nazionale,\u003c\/strong\u003e diede vita ad una vera e propria \u003cstrong\u003erivolta generazionale contro la vecchia nomenclatura liberale e socialista\u003c\/strong\u003e, destinata a cambiare per sempre la storia italiana. In questi\u003cstrong\u003e \u003ci\u003eanni di piombo \u003c\/i\u003eante litteram\u003c\/strong\u003e i giovani trovarono nel nascente pensiero nazionalista, nel \u003cstrong\u003esindacalismo rivoluzionario\u003c\/strong\u003e e nel futurismo gli strumenti con i quali scuotere le acque di un sistema politico fondato fino ad allora sul contrasto tra il \u003cstrong\u003enotabilato liberale e la potenza ascendente del mondo socialista\u003c\/strong\u003e. Questa inquietudine si sarebbe, forse, pacificata nell’età della maturità se non avesse incontrato, sulla propria strada, l’\u003cstrong\u003eepico e drammatico svolgersi della prima guerra mondiale\u003c\/strong\u003e, a cui seguì una spirale di violenza – \u003cstrong\u003eviolenza divenuta ideologia palingenetica\u003c\/strong\u003e, mito escatologico, azione redentrice e salvifica per distruggere l’\u003cstrong\u003eavversario politico e ribaltare l’ordine costituito\u003c\/strong\u003e.\u003c\/p\u003e","brand":"Nicola Maiale","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250404638,"sku":"GOG In fiamme","price":14.25,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/INFIAMME-2.png?v=1790768157"},{"product_id":"anni-selvaggi","title":"Anni selvaggi","description":"\u003cp\u003eNel \u003cstrong\u003e1924\u003c\/strong\u003e nacque una delle \u003cstrong\u003eriviste più irriverenti del Ventennio\u003c\/strong\u003e: «Il Selvaggio». Vi partecipano i più grandi nomi del primonovecento: \u003cstrong\u003eSoffici, Morandi, Rosai, Bilenchi, Longanesi, Palazzeschi, Malaparte, Ungaretti, De Pisis, Brancati, Guttuso, Flaiano, Cremona, Tamburi, Cardarelli\u003c\/strong\u003e… Cresciuti ai margini di un regime che non è riuscito ad assimilarli, \u003cstrong\u003eprovinciali, baldanzosi, violenti\u003c\/strong\u003e, sono invisi dai gerarchi fascisti come dai paladini dell’antifascismo, \u003cstrong\u003eodiano i «borghesi pantofolai»\u003c\/strong\u003e, il razionalismo e l’urbanizzazione. Non c’è culto dello Stato Centrale, della purezza della razza o dell’\u003ci\u003euomo nuovo\u003c\/i\u003e nei loro scritti. Sono \u003cstrong\u003eecologisti ante-litteram\u003c\/strong\u003e: ciò che gli interessa preservare è l’integrità del territorio, l’identità e il\u003cstrong\u003e genio italici\u003c\/strong\u003e. Tutto questo fermento culturale è stato reso possibile dall’intelletto graffiante e dalle doti artistiche dell’\u003cstrong\u003eeccentrico e instancabile “nano di Strapaese”: Mino Maccari\u003c\/strong\u003e. Un’avventura, quella del «Selvaggio», che racconta il fervore culturale durante il fascismo, le ambizioni e le angosce di una gioventù ribelle, alla ricerca della fondazione di un’\u003cstrong\u003eidentità italiana contro il mito europeo e germanico\u003c\/strong\u003e. \u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003cspan style=\"color: #000000\"\u003ePrefazione di \u003cstrong\u003eStenio Solinas\u003c\/strong\u003e\u003c\/span\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Damiano Rossi","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250437406,"sku":"Anni Selvaggi","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/SELVAGGIO-1.png?v=1790768159"},{"product_id":"il-tramonto-dei-lumi","title":"Il tramonto dei Lumi","description":"\u003cp\u003eDimenticatevi la Francia di \u003cstrong\u003eDiderot e D’Alembert\u003c\/strong\u003e, la Francia culla dell’\u003cstrong\u003eIlluminismo\u003c\/strong\u003e, patria di \u003cstrong\u003eCartesio\u003c\/strong\u003e e di \u003cstrong\u003eVoltaire\u003c\/strong\u003e, laboratorio delle ossessioni positiviste di \u003cstrong\u003eAuguste Comte\u003c\/strong\u003e. Da queste pagine si ottiene una vista panoramica su un’altra letteratura francese, che dalle \u003cem\u003eMemorie d’oltretomba\u003c\/em\u003e di \u003cstrong\u003eChateaubriand arriva fino ai romanzieri e ai poeti contemporanei\u003c\/strong\u003e. Una Francia che a Cartesio ha preferito \u003cstrong\u003ePascal\u003c\/strong\u003e, al dubbio il salto nell’infinito, al moralismo di Zadig il riso di Gargantua. Una Francia che ha dettato i canoni realisti del romanzo moderno e poi li ha sconfessati con \u003cstrong\u003eMarcel Proust\u003c\/strong\u003e. È la Francia onirica e surrealista di \u003cstrong\u003eBreton e Valéry\u003c\/strong\u003e, assenzio ed esotismo di \u003cstrong\u003eBaudelaire\u003c\/strong\u003e. Una Francia arguta con \u003cstrong\u003eBergson\u003c\/strong\u003e, eroica con \u003cstrong\u003eBernanos\u003c\/strong\u003e, brillante con \u003cstrong\u003eCocteau\u003c\/strong\u003e, trasgressiva con \u003cstrong\u003eGide\u003c\/strong\u003e. Aggrappata ai miti illuministi con i suoi intellettuali impegnati, e poi pronta a dissacrarli con i suoi “mostri sacri”, tra i quali gli \u003cstrong\u003einfrequentabili Brasillach, Céline e Drieu La Rochelle\u003c\/strong\u003e. Umile e provinciale con Alain-Fournier, cattolica e reazionaria con Claudel, snob e vanitosa con gli scrittori parigini che bivaccano al caffè dei Deux Magots, sofferente e stoica con \u003cstrong\u003eCamus\u003c\/strong\u003e, comunista e engagé con \u003cstrong\u003eSartre\u003c\/strong\u003e, fascista e insolente con \u003cstrong\u003eNimier\u003c\/strong\u003e, femminista e polemica con \u003cstrong\u003eSimone de Beauvoir\u003c\/strong\u003e, metafisica e spirituale con \u003cstrong\u003eGilson, Marcel e Maritain\u003c\/strong\u003e, mentre balla al ritmo del jazz con lo scanzonato \u003cstrong\u003eBoris Vian\u003c\/strong\u003e. La Francia della “Nouvelle vague”, del “Nouveau roman” e del \u003cstrong\u003epostmoderno\u003c\/strong\u003e; che porta pur sempre sulle spalle il peso della sua civiltà plurisecolare. Peso riassunto malinconicamente in un verso di Mallarmé, che potrebbe pronunciare oggi il protagonista di \u003cem\u003eSottomissione\u003c\/em\u003e di Houellebecq: \u003cstrong\u003e«La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri».\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Andrea Vannicelli","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093250502942,"sku":"GOG Tramonto dei Lumi","price":17.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/TRAMONTO-2.png?v=1790768163"}],"url":"https:\/\/www.gogedizioni.it\/collections\/tema-novecento-in-fiamme.oembed","provider":"Gog edizioni","version":"1.0","type":"link"}