{"title":"Tilt","description":null,"products":[{"product_id":"entertainement","title":"ENTERTAINMENT!","description":"\u003cp\u003eLa società contemporanea è insieme il luogo del divertimento perpetuo e quello della rivolta culturale obbligatoria, dove gli individui — proiezioni del potere — sembrano acquisire spessore solo nell’infinita chiacchiera dell’opposizione al dominio. Questo potrebbe sembrare uno dei tanti paradossi di cui si nutre la modernità ma, come mostra Francesco Masci in questo saggio denso, divertimento e rivolta coincidono. \u003ci\u003eL’entertainment! \u003c\/i\u003e(non si dimentichi l’ingiunzione del punto esclamativo) rappresenta l’ultimo stadio della rivolta, mentre la rivolta culturale costituisce l’espressione più compiuta dell’\u003ci\u003eentertainment\u003c\/i\u003e. L’emancipazione costantemente promessa dagli eventi, malgrado il fallimento di ogni tentativo culturale di sovvertire l’ordine, si rivela un modo per garantire un equilibrio dinamico a una società abbandonata alla contingenza assoluta. Agli individui, ovvero alle “soggettività fittizie”, forme di vita postume generate dalla momentanea concrezione di un flusso immaginario che procede in maniera autonoma, non resta che godere di una libertà tanto vasta quanto vana in un mondo altrimenti totalitariamente gestito dalla tecnica.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003eTraduzione di Giulia Prada.\u003c\/p\u003e","brand":"Francesco Masci","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246210334,"sku":"ENTERTAINEMENT","price":11.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MASCI_MOCK.png?v=1790768020"},{"product_id":"viola","title":"Viola","description":"\u003cp\u003eViola non esiste. O forse sì. Ma che sia una persona in carne ed ossa o solo un chatbot a Osvaldo non importa – gli piace essere svilito, denigrato e allo stesso tempo compatito da lei: bellissima, sofisticata, lavora nel campo della moda a Milano eppure coltiva oscuramente il suo \u003cem\u003eguilty pleasure\u003c\/em\u003e dando spago a Osvaldo, prototipo perfetto dell’incel, scrittore introverso, disoccupato, perditempo in una Palermo asfissiante, paralizzata e senza speranza. A intervallare questa chat sospesa sulle vite di entrambi ci sono i deliri e le paranoie di Osvaldo, che tenta invano di ultimare il suo romanzo ma finisce per abbandonarsi ad assurde dietrologie, a un complottismo dadaista, a interessarsi al satanismo e al transumanesimo, alla cultura New Age e al nazismo occulto, a rimestare nel dark web della coscienza occidentale, in tutte le idee scartate dalla società ma che ne rappresentano i più controversi desideri. Tra Milano e Palermo, la capitale del mobile e quella dell’immobilismo, tra Occidente e Oriente, tra il Nord del progresso e il Sud esoterico, al crocevia di questi due continenti si sviluppa questo romanzo come un manifesto contro la scrittura: un daspo al linguaggio – seconda prova narrativa di Vincenzo Profeta che, dopo La Palermo male, si spinge ancora più in là nella sua ricerca sperimentale e ossessiva di preservare Dio e l’amore dalla corruzione delle parole, che poi è la corruzione del mondo.\u003c\/p\u003e","brand":"Vincenzo Profeta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246570782,"sku":"VIOLA_GOG","price":15.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/MOCKUPGOG-copia.png?v=1790768036"},{"product_id":"un-ragazzo-allinferno","title":"Un ragazzo all’inferno","description":"\u003cp\u003e“Cavallo Pazzo”, alias Mario Appignani, ha vissuto l’infanzia e la prima giovinezza da cavia sociale per dodici sconfinati anni, peregrinando in un circuito dell’orrore, fra orfanotrofi lager e case di rieducazione, carceri minorili e manicomi disumani. Moderno Odisseo dal volto scavato e un corpo da antilope, sempre pronto alla fuga, Appignani racconta il suo viaggio all’inferno, documentando i meccanismi coercitivi di un apparato assistenziale corrotto e violento. Situazionista, provocatore per costituzione, in età adulta proverà a combattere con la scrittura e con le più rocambolesche e impensabili dimostrazioni pubbliche il sistema di rieducazione statale. In questo crudo memoir, dove la violenza si alterna alla delicatezza delle prime gioie sessuali, dove una vita commissariata dallo Stato si sospende grazie a rari momenti di evasione dovuti alle letture di Rimbaud, Balzac, Kafka e Flaubert, Proust, Moravia e Marinetti, Appignani si scompone, come carne da macello, offrendosi in pasto senza clemenza, e forse con qualche menzogna, allo sguardo del lettore, come nella vita si è sempre offerto instancabilmente a quello delle telecamere, ossessionato dalla visibilità, dalle sabbie mobili dei nascenti media che ha adulato e scandalizzato, fino a esserne inghiottito.\u003c\/p\u003e\n\u003cp\u003e\u003ci\u003eIntroduzione di Filippo Ceccarelli\u003cbr\u003e\n\u003c\/i\u003e\u003ci\u003ePrefazione di Marco Pannella\u003c\/i\u003e\u003c\/p\u003e","brand":"Mario Appignani","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246669086,"sku":"APPIGNANI","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/APPIGNANI.png?v=1790768041"},{"product_id":"lettere-e-grida","title":"Lettere e grida","description":"\u003cp\u003eLettere, estratti, saggi, spezzoni di emissioni radiofoniche. Forse è qui, più che nelle opere compiute, che ci viene restituito il peggio di Antonin Artaud – deliri, paranoie, sconcezze. Ma il suo peggio rappresenta anche il meglio della sua produzione. In questi testi scritti con ferocia, tra una sbavatura e una bestemmia, vediamo insieme al radicalismo del suo pensiero anche tutte le incertezze, tutte le esitazioni di un artista che tenta di liberarsi dalle maglie del linguaggio, dalle frontiere della grammatica, quindi dal mondo, dalla nazione, dalla società, dall’identità, rovinando inevitabilmente verso la “follia”, il dispositivo biopolitico per eccellenza. A partire dalle lettere con Jacques Rivière e ai rappresentanti istituzionali – per legalizzare le droghe, per abolire i manicomi –, agli scambi con amici e nemici sulle questioni più alte e più basse dell’esistenza, fino a quelli, spesso minacciosi, con i medici e i direttori dei manicomi. Siamo di fronte alla caduta, o all’ascensione rovesciata, di un uomo: al suo personalissimo Golgota. Artaud, martire, nemico giurato di Dio, creatura ingenerata («io sono Antonin Artaud, mio figlio, mio padre, mia madre e me»), mai nata, che perciò non può morire. Solo qui, tra le grida di queste lettere, vediamo il surrealismo in una dimensione purissima, distillata: quella extra-letteraria, che sopravanza lo scritto, che eccede la lingua, che non si ferma all’esercizio di stile, all’«opera», all’ideologia, ma affonda, o meglio esplode, palpitante e febbrile, nella vita.\u003c\/p\u003e","brand":"Antonin Artaud","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246701854,"sku":"ARTAUD","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/ARTAUD.png?v=1790768043"},{"product_id":"lideologia-californiana","title":"L’ideologia californiana","description":"\u003cp\u003eNel 1995, due teorici dei media dell’università di Westminster, Inghilterra, Richard Barbrook e Andy Cameron, pubblicano un breve saggio intitolato, sulla falsariga dell’\u003cem\u003eIdeologia tedesca\u003c\/em\u003e di Marx e Engels, \u003cem\u003eL’ideologia californiana\u003c\/em\u003e. Si tratta della prima mappatura dei riferimenti culturali di una nuova classe in rapidissima ascesa, quella degli imprenditori dell’hi-tech che avevano scelto la Bay Area di San Francisco come \u003cem\u003eheadquarter\u003c\/em\u003e. Dai garage delle villette a schiera dei sobborghi fino ai più grandi poli di innovazione tecnologica della Silicon Valley, negli ultimi trent’anni abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione digitale guidata da questi CEO illuminati. Ma dove si sono formati? Che libri e riviste hanno letto? Che film hanno visto? In che cosa credono? Barbrook e Cameron ci accompagnano nel retroterra culturale e filosofico di questa piccola ma sempre più influente aristocrazia dotcom, che ha deciso di abbandonare le tradizionali dicotomie politiche per elaborare una nuova visione del mondo, dove il libertarismo hippie, non senza contraddizioni, si combina con il liberalismo yuppie, dove il confine dell’utopia tecnologica si confonde con quello della distopia. Un viaggio a ritroso nell’ideologia oscura che ha tutta l’intenzione di sconvolgere per sempre il nostro futuro.\u003c\/p\u003e","brand":"Barbrook e Cameron","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093246832926,"sku":"ID_CALIFORNIA","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/IDEOLOGIA_CALIFORNIANA.png?v=1790768048"},{"product_id":"instadrama","title":"Instadrama","description":"\u003cp\u003e\u003cem\u003eInstadrama\u003c\/em\u003e è il diario di un rapimento durato sette giorni. Quello messo in atto da un giovane scrittore di dubbio talento affetto da disturbi ossessivi compulsivi che, arrivato alla soglia dei trent’anni senza aver mai pubblicato un libro, costretto a lavori precari e sottopagati pur di mantenere la sua passione, si decide a commettere uno dei gesti più biechi che si possa immaginare: rapire un bambino. Non un bambino qualsiasi però, ma il figlio della coppia di influencer più seguiti d’Italia, idolatrata a livello planetario. Senza scopi etici, né politici, in maniera del tutto amatoriale e grottesca, questo scrittore delirante, la cui coscienza sembra essere stata violentata sia dalla letteratura che dalla televisione, da video consigliati su Youtube e carrellate di meme sui social, tiranneggiata da ansie e tic nervosi, spera di convertire i follower dei genitori nei suoi futuri lettori, convinto che la visibilità, più del talento, sia l’unico mezzo per arrivare al successo – in una società che ha fatto dell’attenzione degli utenti il suo nuovo Capitale. Un successo, però, che scoprirà essere raggiungibile solo a costo del proprio sprofondamento personale.\u003c\/p\u003e","brand":"C. Palis","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093247553822,"sku":"Instadrama","price":16.0,"currency_code":"EUR","in_stock":false}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/instadrama.png?v=1790768058"},{"product_id":"b-r-ammazzate-banksy","title":"B.R. Ammazzate Banksy","description":"\u003cp\u003eCosa succede quando un’arte nata per strada dalle frange più disagiate della gioventù urbana, con il suo linguaggio disarticolato, i suoi codici spontanei, la sua rabbia indisciplinata, perde ogni carica eversiva e diventa il megafono dello Stato, di qualche multinazionale o di un brand? È questa la triste parabola della Street Art, strumento dei municipi comunali per “valorizzare” periferie degradate invece di operare interventi seri di ripristino, oppure dispositivo pubblicitario utilizzato da grandi aziende a scopi promozionali. Gli stessi Street Artist sono diventati dei brand, Banksy tra tutti, forte di provocazioni a buon mercato, sentimentalismo spicciolo e un immaginario sottratto a Fight Club. Questa ribellione anti-sistema, sotto lo stencil, nasconde una delle più grandi operazioni commerciali degli ultimi anni, un’arte instagrammabile, indistinguibile dalla guerriglia marketing, che alla rivoluzione o al suicidio ha preferito il business di magliette e tazzine. Vincenzo Profeta, tra i fondatori del Laboratorio Saccardi, collettivo di artisti palermitani, con il suo stile vertiginoso, scrive questo pamphlet senz’alcuna pretesa argomentativa e senza alcuna lucidità, ma solo con un odio sano, depurato dal rancore, contro la decadenza di quest’arte, e invita le BR, in omaggio al Signor Enzo – ultimo vero graffitaro italiano che di questa espressione aveva fatto il suo claim più riuscito – ad ammazzare Banksy, il simbolo di una truffa colossale.\u003c\/p\u003e","brand":"Vincenzo Profeta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093248733470,"sku":"B. R. Banksy","price":12.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/BANKSY.png?v=1790768087"},{"product_id":"lilluminismo-oscuro","title":"L’Illuminismo oscuro","description":"\u003cp\u003ePubblicato a puntate su un piccolo blog nel 2013, \u003cem\u003eL’Illuminismo oscuro\u003c\/em\u003e è diventato, in breve tempo, \u003cstrong\u003euno dei più importanti manifesti dell’alt-right nel mondo anglofono\u003c\/strong\u003e. Per alcuni, l’ascesa della destra radicale negli Stati Uniti, ma anche la realizzazione di una serie di attentati a sfondo razzista, come la strage di Christchurch in Nuova Zelanda, passano da questo pamphlet apocalittico, le cui idee anti-democratiche e anti-egualitarie sembrano essersi diffuse come un virus in quella galassia di siti e forum che hanno giocato un ruolo fondamentale nell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. La controversa parabola di Nick Land, \u003cem\u003eenfant terrible\u003c\/em\u003e dell’accelerazionismo, fondatore della CCRU negli anni Novanta, studioso di Deleuze e Guattari, di Marx e Lovecraft, di cyberpunk ed esoterismo, giunge con questo testo a un tenebroso punto di svolta, un breakdown schizofrenico a detta dei suoi sodali e allievi. Dopo essere sparito per qualche anno dalla circolazione e aver fatto la sua ricomparsa in Cina come giornalista indipendente, \u003cstrong\u003eLand e il suo \u003cem\u003eIlluminismo oscuro\u003c\/em\u003e gettano le basi teoriche di una delle ideologie più pericolose del nostro tempo: quella che salda le idee accelerazioniste con le fantasie dei suprematisti bianchi\u003c\/strong\u003e stufi della\u003cem\u003e political correctness\u003c\/em\u003e, ma anche con quelle di alcuni big della Silicon Valley, provvisti di un potere economico e tecnologico tanto ampio da sentire il bisogno di liquidare una democrazia incompatibile con le loro ambizioni e le loro utopie (o distopie, secondo i punti di vista). Land è il profeta perfetto di quest’alchimia ideologica tra ultraliberismo, conservatorismo e tecnocrazia, le sole forze in grado di \u003cstrong\u003eliberare il capitalismo da tutti gli ostacoli politici e morali\u003c\/strong\u003e che impediscono il dispiegamento della sua potenza disumana e quindi l’avvento della Singolarità: una nuova era in cui l’individuo, con i suoi limiti biologici ed etici, diverrà soltanto uno sbiadito ricordo, sostituito da forme di vita aliene, ibride o replicanti. A tratti delirante, a tratti lucidissimo, \u003cem\u003eThe Dark Enlightenment\u003c\/em\u003e è un saggio indispensabile per capire il fascino che questo pastiche filosofico – apparentemente destinato a rimanere nel cono d’ombra dei blog cospirazionisti – ha invece esercitato su \u003cstrong\u003emovimenti e partiti politici, ma anche su giornalisti, intellettuali e grandi imprenditori dell’high tech.\u003c\/strong\u003e\u003c\/p\u003e\n\u003ch5\u003e\u003cstrong\u003ePrefazione di Giuliano da Empoli\u003c\/strong\u003e\u003c\/h5\u003e","brand":"Nick Land","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249093918,"sku":"GOG-Illuminismo Oscuro","price":15.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/LAND.png?v=1790768106"},{"product_id":"la-palermo-male","title":"La Palermo Male","description":"\u003cp\u003e\u003cstrong\u003e\u003cem\u003eLa Palermo Male\u003c\/em\u003e è un libro blasfem\u003c\/strong\u003eo, impubblicabile, che travalica tutti i limiti del buon gusto e della decenza. Venti racconti dalla scrittura sincopata e schizofrenica si svolgono nei quartieri di una Palermo luciferina, psicopompa, infestata dalle angosce del protagonista e dalle paranoie che adombrano la nostra epoca. Questa inconsueta periferia dell’Occidente diventa un \u003cstrong\u003ealgoritmo dell’orrore\u003c\/strong\u003e, luogo prediletto da cui osservare l’incedere del male nel mondo e dove \u003cstrong\u003ealieni, massoni, terrapiattisti\u003c\/strong\u003e e satanisti fanno da comparse. La coscienza del narratore sembra essere hackerata dalle idee più deliranti del nostro secolo, si abbandona senza più anticorpi nella spirale del complottismo, si inabissa in un trip intermittente di follia e di lucidità. \u003cstrong\u003eIl libro stesso è posseduto da un software in perenne stato di errore\u003c\/strong\u003e, dove icone dei videogiochi anni ’80, pop-up dei più recenti social network, difetti di codice e bug di passati sistemi operativi fanno irruzione. \u003cstrong\u003eUn libro che contiene un virus, ideologico e ideografico\u003c\/strong\u003e, composto come un pezzo trap, a volte come un lungo post in rete, altre come il feedback a un prodotto acquistato online. Quello di Profeta – \u003cem\u003enomen omen\u003c\/em\u003e – è \u003cstrong\u003eun canto dall’era dell’Apocalisse digitale\u003c\/strong\u003e, l’opera di un Io indifeso, un horror caustico che si rivela, per un’assurda inversione di significato, una lode mistica a Dio.\u003c\/p\u003e","brand":"Vincenzo Profeta","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":60093249388830,"sku":"GOG-Palermo Male","price":15.2,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/1095\/7835\/4974\/files\/PALERMO.png?v=1790768121"}],"url":"https:\/\/www.gogedizioni.it\/collections\/tema-tilt.oembed","provider":"Gog edizioni","version":"1.0","type":"link"}