In offerta!

BOOM

il miracolo economico nella Commedia all'Italiana

14.00 11.90

Disponibile dal 5 dicembre

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

il miracolo economico nella Commedia all'Italiana

Di

Alvise Pozzi

Indice
Prefazione

La commedia all’italiana nasce così, ereditando dal Neorealismo quello spirito d’indagine “sociologica”, quello sguardo critico e disincantato sulla trasformazione sociale e culturale del Paese. Essa ha un vero e proprio rapporto simbiotico con il boom, focalizzandosi sui vizi e sulle virtù dell’italiano medio e diventando per sempre il genere prediletto dal pubblico e dall’industria cinematografica nazionale. 

Negli anni Sessanta l’Italia cambia volto. Il tempo della ricostruzione e della penuria post-bellica è finito, e con questo mondo è finito anche un certo tipo di comicità, quella del comico vilipeso, sprovveduto, tirchio e calpestato dalla vita.  Ora sono gli anni del miracolo, della velocità, dell’urbanizzazione, del benessere, e i grandi volti della Commedia allitaliana – Sordi, Gassman, Mastroianni, Tognazzi, Manfredi – ritraggono le contraddizioni del nuovo italiano, quello che dalla provincia si insedia nella grande città, quello che sogna l’ascesa sociale ma si ritrova in bancarotta, il prevaricatore che viene truffato, il seduttore che si scopre impotente, ma anche il vile costretto a un atto di coraggio, il corrotto che cerca redenzione nella giustizia. La Commedia all’italiana, grazie ai suoi registi e sceneggiatori di punta, rappresenta il 60% di tutti gli incassi del cinema italiano tra gli anni Sessanta e Settanta, e diventa così il motore principale dell’industria culturale nostrana. Ma dietro vicende apparentemente solo grottesche ed esilaranti, riesce a ritrarre il tragico quotidiano della neonata classe media, e quel processo che con più gravità Pasolini aveva definito “mutamento antropologico”. Dal disfacimento della morale borghese alla crisi del matrimonio, dall’invasione delle pubblicità al mito dell’automobile, dal rituale del ballo alla libertà sessuale, dal tradimento alla nevrosi maschile, dall’individualismo alla crisi del cattolicesimo per arrivare fino a temi d’avanguardia come la questione di genere. E insieme a tutti i difetti, i vizi e le virtù di questo nuovo italiano – individualista, frenetico, spaesato – la «commedia del miracolo» ha saputo narrare anche l’atmosfera, terribilmente seducente, di un’epoca che ha fatto della leggerezza uno stile di vita divenuto famoso in tutto il mondo

pagine:178
anno:2018

Alvise Pozzi (1979) è laureato in Scienze della Comunicazione presso la IULM di Milano. Vincitore del concorso Il futuro del cinema indetto dall’Associazione Culturale Gillo Pontecorvo con la Biennale del Cinema di Venezia, ha scritto diversi documentari per Ovo Tv, alcuni spot e una serie Tv in fase di realizzazione. Collabora con «L’Intellettuale Dissidente».