Il Bestiario – n°10

Il viaggio

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Disponibile dal 20 marzo

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

Il viaggio

Nel corso di un viaggio siamo condannati all’illusione di trovare un’intima, personale sensazione di autenticità che viene puntualmente delusa quando incontriamo chi, come noi, nutre lo stesso bisogno: l’altro turista. Nell’istante in cui ci si ritrova a vivere la stessa condizione, ecco che la nostalgia di qualcosa andato perduto ci assale, una nostalgia temporale di un istante in cui non eravamo e di un presente che ha già smesso di esistere, per farsi passato. Continueremo a spostarci alla ricerca dell’incontaminato, del selvaggio, dell’inalterato, ma la nostra stessa presenza farà svanire il sogno: se ci siamo arrivati noi, arriveranno gli altri. Chissà se un giorno smetteremo di spostarci, o se ci ritroveremo soli a vagare per il silenzioso universo alla ricerca di un posto non ancora scoperto.

In copertina: Un treno per Marte di Mario Damiano

II / L’Editoriale di Andrea Chinappi / foto di Luciano Ferrara

III / Una progressiva diminuzione di forze di Elia Tazzari / Ho ucciso un turista di Giorgio Scalia / Il mito dell’Occidente La caduta di Icaro

IV / Sulle macerie di sé stessi di Stenio Solinas / foto di Luciano Ferrara

V / Piccola nota sul viaggiare di Franco Arminio / Lampi rubrica di Federico Mosso

VI / Appunti di appunti sul viaggio di Vittorio Ray / Contro il “Patrimonio dell’Umanità” di Andrea Chinappi

VII / Tonno subito. Viaggio storico e culinario alla ricerca del maiale di mare di Alessio Mulas / Restare poesia di Lorenzo Vitelli

VIII / Ossessione Kurtz racconto di Federico Mosso  

IX /Non aprite quelle porte di Luca Giannelli

X / L’altrove racconto di Andrea Chinappi / Bastiancontrario rubrica di Sebastiano Caputo

XI / Il viaggio dei vinti di Alessandro Fiesoli / Cernuschi: esploratore, banchiere, vagabondo, collezionista di Angelo Crespi

Il Bestiario degli italiani è una rivista trimestrale di approfondimento culturale, unica nel suo genere per contenuti, formato, grafica e argomenti. Certamente, nasce in un momento difficile per le riviste cartacee, difficoltà che però è connaturata alla rivista stessa in quanto lo scopo che il Bestiario persegue è proporre un modo nuovo di interpretare la realtà, fornendo al lettore un punto di vista mai banale. Infatti ogni numero della rivista si concentra su un argomento che viene sviscerato attraverso articoli, rubriche, racconti, saggi brevi, poesie, illustrazioni d’autore e fotografie – con il contributo di grandi firme del giornalismo e della narrativa contemporanea. In un momento storico dove la lettura e la concentrazione sono messi a repentaglio, il Bestiario utilizza un formato più grande del normale lenzuolo, per una lettura muscolare, immersiva e scomoda. È un prodotto artigianale, unico, che conta centinaia di abbonati e lettori fidelizzati in tutto lo stivale.

Nel solco delle riviste del primo Novecento italiano – quali “L’Italiano” di Longanesi o “Il selvaggio” di Maccari – un punto tematico della rivista è quello di raccontare il genio dell’Italia profonda, quella popolare, contadina, anarchica, conservatrice, campanilista, medievale, rurale, anticonformista, oziosa, artigiana: indaga la provincia senza essere provinciale, racconta del paese ma senza grettezza, analizza la metropoli cercandola nei suoi paradossi e cortocircuiti. In più, il Bestiario, in linea con la grande tradizione editoriale, è l’unica rivista in Italia che da spazio a giovani autori, pubblicando sulle sue colonne i capitoli di romanzi in cerca di editore – traguardo raggiunto da un nostro autore che quest’anno vedrà la pubblicazione del suo romanzo da parte di una grande casa editrice italiana.

Bibliografia: