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Il crepuscolo dei filosofi

Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche

14.00 11.90

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Disponibile dal 15 luglio

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

Kant, Hegel, Schopenhauer, Comte, Spencer, Nietzsche

Di

Giovanni Papini

Indice
Prefazione

Questo non è un libro di buona fede. È un libro di passione e perciò d’ingiustizia. Un libro ineguale, parziale, senza scrupoli, violento, contraddittorio, insolente come tutti i libri di quelli che amano e odiano e non si vergognano né dei loro amori né dei loro odi.

Scritto nel 1906 Il crepuscolo dei filosofi è un processo alla filosofia e alle maggiori figure del pensiero ottocentesco. Strafottente, volutamente arrogante, Papini compie un massacro, un «pubblico mattatoio» contro le sue vittime: Kant, «il filosofo borghese e ordinato», Hegel, «il romantico che vuole uscire dal romanticismo», Schopenhauer, Comte, «un messia che ha studiato matematiche», e non risparmia né il«meccanico disoccupato» Hebrert Spencer né il «novellatore di miti» Friedrich Nietzsche. Papini riduce le loro «tre o quattro idee» da «gettare via come carogne» a espressione della loro vita e dei loro traumi, dei loro sentimenti e delle loro inadeguatezze. Questo riduttivismo psicologico della filosofia, imprestato alle teorie di William James, è però anche un invito ad accettare la profonda contraddittorietà dell’esistente, a liberarsi dalle inibizioni intellettuali, dei sistemi: licenziare la filosofia, dimostrarne «tutta la vanità, l’inutilità e la ridicolaggine», vuol dire perciò agire, entrare spavaldamente nella vita, nella moltitudine, nel divenire, nel paradosso, mentre il mondo dell’unità assoluta, disegnato dai filosofi, non è che «il regno della calma, del riposo, dell’immobilità, della morte».

pagine:166
anno:1906-2018