Il Diavolo

Disponibile dal 31 gennaio

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

Di

Giovanni Papini

Indice
Prefazione

Papini non è un teologo, e questo non è un libro di teologia. Quelle di Papini non sono speculazioni metafisiche. Dobbiamo allora supporre che il Papini più maturo, convertito alla fede cattolica, voglia imbonirsi quel temibile Avversario con cui aveva spartito la sua “mefistofelica” giovinezza? Papini si sente forse in debito con quell’angelo caduto che ha poi rinnegato dopo la conversione? Noi crediamo che Papini sia uno straordinario interprete delle voci che percorrono sotterraneamente la coscienza dell’uomo. Laddove ha casa proprio lui, il Diavolo

Il primo dei ribelli, l’angelo caduto, il malinconico re delle tenebre: non merita forse anche Satana – prigioniero della sua solitudine, vittima della sua disperazione cosmica e dell’odio da cui è circondato – una redenzione nel senso più cristiano del termine? Questo disertore del paradiso, quest’angelo in rivolta, geloso dell’uomo, che si rifiuta di servire il Creatore, è infatti il simbolo della libertà, della disobbedienza, e quale figlio è amato di più dal padre se non quello che gli disobbedisce?  Papini veste, in questo saggio della maturità, apparso per la prima volta a Firenze nel 1953, i panni dell’avvocato del Diavolo. In un intreccio tra filosofia, teologia, letteratura, Papini ci consegna il ritratto più appassionato e umano di Lucifero. Al Satana biblico delle Sacre Scritture si aggiunge il Satana dell’arte, della letteratura – pensiamo al Faust di Goethe, al Mefistofele di Boito, agli scritti di Dostoevskij, Gide, Bernanos, Valéry – della poesia e dei costumi popolari. Inviso al Vaticano e bollato dall’«Osservatore romano» come un saggio “scapigliato”, il Diavolo di Papini non mancò di suscitare scandalo tra laici e religiosiIl lettore, infatti, sarà sorpreso nello scoprire un Diavolo così originale, che ha contribuito ad ispirare artisti e intellettuali, ad essere creatore di bellezza e sia stato, in definitiva, necessario alla realizzazione dei disegni di Dio.

pagine:250
anno:I ed. 1953 - 2018

Giovanni Papini (1881-1956), scrittore e poeta italiano, fu uno dei protagonisti dell’avanguardia letteraria fiorentina, che proponeva nei primi anni del secolo XX uno svecchiamento radicale della cultura e delle arti in Italia. Fondò in quel periodo le riviste «Leonardo» (1903) insieme a Giuseppe Prezzolini, «L’anima» con Giovanni Amendola (1911), e dopo aver collaborato con Prezzolini per la rivista «La Voce» (1910), fondò «Lacerba» (1913) insieme ad Ardengo Soffici. Aderì al movimento pragmatista promosso negli Stati Uniti da William James, che ebbe alta stima di Papini, e condivise in seguito alcune tendenze del movimento futurista. Fervente interventista nel 1915, al termine della prima guerra mondiale pubblicò la Storia di Cristo, tradotta in tutto il mondo. Papini si era già interessato alla figura del diavolo nel 1905, in due racconti fantastici, Il Demonio mi disse e Il Diavolo tentato.