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Il tramonto dei Lumi

Storia della letteratura francese da Chateaubriand a Houellebecq

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Storia della letteratura francese da Chateaubriand a Houellebecq

Di

Andrea Vannicelli

Indice
Prefazione

Questo non è soltanto un libro sulla letteratura francese: è un quadro che ritrae con la forza delle parole tutta la scala cromatica dei sentimenti e delle contraddizioni che compongono l’archè, lo spirito, il genio di un popolo.

Dimenticatevi la Francia di Diderot e D’Alembert, la Francia culla dell’Illuminismo, patria di Cartesio e di Voltaire, laboratorio delle ossessioni positiviste di Auguste Comte. Da queste pagine si ottiene una vista panoramica su un’altra letteratura francese, che dalle Memorie d’oltretomba di Chateaubriand arriva fino ai romanzieri e ai poeti contemporanei. Una Francia che a Cartesio ha preferito Pascal, al dubbio il salto nell’infinito, al moralismo di Zadig il riso di Gargantua. Una Francia che ha dettato i canoni realisti del romanzo moderno e poi li ha sconfessati con Marcel Proust. È la Francia onirica e surrealista di Breton e Valéry, assenzio ed esotismo di Baudelaire. Una Francia arguta con Bergson, eroica con Bernanos, brillante con Cocteau, trasgressiva con Gide. Aggrappata ai miti illuministi con i suoi intellettuali impegnati, e poi pronta a dissacrarli con i suoi “mostri sacri”, tra i quali gli infrequentabili Brasillach, Céline e Drieu La Rochelle. Umile e provinciale con Alain-Fournier, cattolica e reazionaria con Claudel, snob e vanitosa con gli scrittori parigini che bivaccano al caffè dei Deux Magots, sofferente e stoica con Camus, comunista e engagé con Sartre, fascista e insolente con Nimier, femminista e polemica con Simone de Beauvoir, metafisica e spirituale con Gilson, Marcel e Maritain, mentre balla al ritmo del jazz con lo scanzonato Boris Vian. La Francia della “Nouvelle vague”, del “Nouveau roman” e del postmoderno; che porta pur sempre sulle spalle il peso della sua civiltà plurisecolare. Peso riassunto malinconicamente in un verso di Mallarmé, che potrebbe pronunciare oggi il protagonista di Sottomissione di Houellebecq:
«La carne è triste, ahimè! E ho letto tutti i libri».

pagine:476
anno:2017

Docente titolare di Lingua e Letteratura Francese nei Licei, Andrea Vannicelli ha conseguito una laurea in Francesistica e poi un dottorato di ricerca in Letterature comparate presso l’Università di Lovanio (Belgio). È autore di vari saggi (in Italia e in Francia) e di una monografia dedicata a Giovanni Papini. Collabora con «La Croce», «Studi Cattolici» e altri periodici.