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Il concetto di egemonia in Gramsci

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Il concetto di egemonia in Gramsci

Di

Salvatore Schinello

Indice
Prefazione

L’egemonia è uno dei concetti più complessi eppure più interessanti di tutto il pensiero gramsciano. Salvatore Schinello è uno dei primi a scavare nell’immensa mole dei Quaderni per dedicarsi interamente a una sua definizione, riscoprendo così l’importanza del dialogo dimenticato tra cultura e politica, intellettuali e masse.

Perché il pensiero di Gramsci è così poco studiato in Italia, e perché la sinistra ha smesso di annoverare Gramsci tra i suoi intellettuali di riferimento? Perché al fondatore dell’Unità l’universo culturale di sinistra ha preferito i postmodernisti della French Theory (Foucault, Guattari, Deleuze, Lacan) oppure i francofortesi (Adorno, Horkheimer, Marcuse) lasciando così l’eredità gramsciana in sospeso? Questo saggio vuole riabilitare l’opera del pensatore sardo, attraverso una risignificazione del concetto di “Egemonia”, indispensabile a ogni gruppo di persone o a quelle organizzazioni politiche che vogliono conquistare il potere. Dalla formazione e il ruolo degli intellettuali organici fino all’occupazione di tutti gli spazi di comunicazione di massa, Gramsci ci spiega come mettere in atto, capillarmente, una vera e propria rivoluzione. In queste pagine, grazie a Salvatore Schinello, riscopriamo non solo il realismo machiavellico, la reinterpretazione del marxismo-leninismo e le analisi élitiste di Gramsci, ma propriamente un pensiero vivo, attuale, in medias res, che non riduce tutto al materialismo storico, ma fa della volontà e della spontaneità dei singoli le forze vive di ogni cambiamento

pagine:150
anno:2017

Salvatore Schinello (1990) è laureato in Scienze Politiche. Calabrese di nascita, vive a Vilnius, dove lavora come docente. Ha collaborato al progetto Radio Bombay, occupandosi di recensioni e interviste. Tra i suoi interessi di ricerca spiccano la figura di Antonio Gramsci e i i rapporti tra intellettuali e masse.