In offerta!

L’Italia profonda

Dialoghi dagli Appennini

967 disponibili

9.00 7.65

Disponibile dal 17 aprile

A partire da 60 euro di acquisto, spese di spedizione gratuite

Dialoghi dagli Appennini

Di

Giovanni Lindo Ferretti

Franco Arminio

Indice
Prefazione

«L’umanità ha investigato per anni il segreto della vita dopo la morte. Ora è il momento per cominciare a ragionare della morte che dilaga qui dentro la vita». Franco Arminio

«Nato tra i morti sui monti vivo sui monti tra i morti e non c’è lama che possa recidere la languida catena generazione su generazione». Giovanni Lindo Ferretti

C’è un’Italia assopita che non è quella delle grandi città, né quella dei borghi patinati che vediamo sui dépliant turistici. C’è un’Italia che non è Roma o Milano, né tantomeno Civita di Bagnoregio o la costiera amalfitana. C’è un’Italia che non sta sotto i riflettori ma se ci capita è a causa di qualche catastrofe naturale. C’è un’Italia che rischia l’estinzione, che è silenziosa, disabitata: è l’Italia dell’entroterra appenninico, delle zone collinari e pedemontane, dei piccoli borghi abbandonati, ai margini del commercio, dell’industria, della cultura.

Chi può raccontarla meglio del paesologo Franco Arminio, che gira l’Italia interna cantando poesie, e di Giovanni Lindo Ferretti, ex cantante dei CCCP che oggi dimora sulle alture di Cerreto Alpi ricucendo i legami millenari che avvolgono uomini, cavalli e montagne? Due storie appenniniche da due prospettive diverse che però si intersecano in più punti dando vita ad un dialogo costruttivo e al tempo stesso malinconico su un mondo dimenticato da Dio che però resta l’unico luogo da dove Dio si può ascoltare.

pagine:100
anno:2019

Cantore, scrivano, ex cantante e paroliere della band CCCP – Fedeli alla linea, poi CSI e PGR. Oggi vive sull’Appennino tosco-emiliano, nel suo paese natale, a Cerreto Alpi, dove fino a poco tempo fa ha allevato cavalli dando vita allo spettacolo itinerante “Saga. Il canto dei canti”. Ha pubblicato con Mondadori tre libri: “Reduce”, “Barbarico” e “Bella gente d’Appennino”.

Paesologo, regista, poeta, contadino della desolazione, classe 1960, già autore di raccolte di poesie e di scritti per Bompiani, Mondadori, Chiarelettere. Da sempre vive a Bisaccia e anima il festival di paesologia “La luna e i calanchi”.