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Come si seducono le donne

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Di

Filippo Tommaso Marinetti

Indice
Prefazione

Cosa bisogna avere per sedurre tante donne? Forti attitudini oratorie. Ingegno novatore. Saper dare uno schiaffo decisivo a tempo e soprattutto coraggio, coraggio, coraggio: ecco l’afrodisiaco supremo della donna!

È il 1916 e il funambolico Marinetti si trova costretto a letto, in convalescenza, per una ferita da granata. Ed è proprio alla granata austriaca – che gli adornò «faccia, cosce e gambe dei soli tatuaggi degni di un futurista» – che questo libro è dedicato. Perché guerra e seduzione per Marinetti sono speculari. Così dal letto dell’Ospedale Militare di Udine F.T.M. detta forsennatamente agli amici Corra e Settimelli, sigaretta dopo sigaretta, il primo manuale futurista di ars amatoria, un decalogo ilare e acuto, ma non per questo inefficace, delle qualità che deve possedere il seduttore. Tattiche, astuzie e teorie sono il pretesto che Marinetti sfrutta non solo per vantare le sue rocambolesche conquiste, ma per rivoluzionare i rapporti uomo-donna. Questo testo visionario, a tratti protofemminista, indaga infatti la questione del libero amore, parteggia per l’introduzione immediata del divorzio, invoca l’estinzione di quel sentimento passatista che è la gelosia. L’intento è quello di emancipare i sessi dall’amore dannunziano, melenso e decadente, e stabilire l’equilibrio tra il virile e il femminile all’insegna di una rinnovata potenza erotica, dello slancio vitalistico, sfrontato, bellico che ha caratterizzato tutta la produzione del Futurismo, un’avanguardia integrale capace di muoversi su più piani, anche in quello orizzontale, tra le lenzuola.

pagine:196
anno:

Filippo Tommaso Marinetti è nato ad Alessandria d’Egitto il 22 dicembre del 1876. Scrittore, drammaturgo, poeta, pubblica su «Le Figaro», nel 1909, il Manifesto del Futurismo, inaugurando uno dei movimenti d’avanguardia più influenti e poliedrici di tutto il continente, a cui parteciparono grandi nomi del Primo Novecento, tra cui Boccioni, Carrà, Balla, Severini, Palazzeschi e Russolo. Conosciuto per il suo organismo elettrico, gli schiaffi futuristi e le parole in libertà, Marinetti ha animato i circoli artistici e letterari di tutta Europa. È autore di numerosi manifesti – mezzo di espressione prediletto – di politica, letteratura, costume e cucina. Si spegne a Bellagio (Como) nel 1944.