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L’ultimo uomo

Malthus, Darwin, Huxley e l'invenzione dell'antropologia capitalista

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Malthus, Darwin, Huxley e l'invenzione dell'antropologia capitalista

Di

Enzo Pennetta

Indice
Prefazione

«Grande protagonista, come al solito del resto, sono gli Stati Uniti d’America, questa terra di contrasti divenuta simbolo della modernità senza volerlo, abitata da un popolo pragmatico ma ancora incastrato in un limbo “infantile”, tanto ingenuo che durante il programma radiofonico War of the worlds del 1938in cui Orson Welles finse di descrivere un’invasione aliena, il New Jersey cadde completamente nel panico. Questa innocenza, frammista ad un forte senso di idealismo, ha reso gli americani più creduloni degli europei, attaccati – in una società profondamente materialista – a dei nuovi feticci panteistico-religiosi (che sia il New Age o la Chiesa di Scientology frequentata da buona parte dello star system hollywoodiano), allo shintoismo e al taoismo, ai culti acquariani e quanti altri derivati che convincono, per prima, quella power élite (oggi radicata nella Silicon Valley) ai vertici dei più grandi mezzi di comunicazione del globo, e determinata a portare avanti un’idea del mondo inaugurata dall'opera di Malthus»

Dalle teorie sulla popolazione di Thomas Robert Malthus alla lotta per la sopravvivenza dell’evoluzionismo darwiniano. Dall’eugenetica al Brave New World di Aldous Huxley. Dalla Royal e la Fabian Society fino al ruolo delle ONG nelle “rivoluzioni colorate”. Dal New Age fino allo gnosticismo dei guru della Silicon Valley. Al confine con una prosa narrativa, questo saggio va affrontato come si affronta un noir in letteratura e un thriller nel cinema. È una storia di intrighi, di scoperte, di ipotesi, di manipolazioni, ma è anche il racconto della nascita dell’ideologia progressista, a partire dai sogni e le utopie di Francis Bacon e Auguste Comte fino ai più recenti esperimenti di ingegneria sociale: il birth control e la teoria gender. Dietro questa meta-narrazione prometeica che ha fatto di tecnica e libertà un unico concetto, si manifesta la creazione di un grande dispositivo di dominio e di controllo sociale. L’obiettivo è l’invenzione di un modello antropologico del tutto nuovo

pagine:195
anno:2015

Nato a Roma nel 1960 e laureato in Scienze Biologiche e in Farmacia, Enzo Pennetta insegna dal 1984 Scienze naturali presso una scuola secondaria di secondo grado. Attualmente si occupa di iniziative legate alla didattica delle scienze e di formazione culturale. Nel 2004 ha pubblicato il romanzo Gli ultimi cavalieri dell’Apocalisse scritto a quattro mani con Stanislao Nievo e il saggio Inchiesta sul darwinismo. Come si costruisce una teoria (Cantagalli, 2011). Nel 2011 fonda e anima il sito Critica Scientifica, dove studia i fenomeni relativi alla scienza, all’informazione e alla geopolitica.

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    Lettura dinamica ma piena di contenuti e di suggestioni. Enzo Pennetta centra il punto della crisi contemporanea. Questa ideologia progressista che si è imposta con il volto bonario dei “diritti umani”, dell'”uguaglianza” e della “democrazia”, ha in verità origini infide che risalgono a Malthus, Darwin e Huxley e tanti altri protagonisti.

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